
il successo solo parziale di iPhone 7, troppo conservatore per essere considerato alla stregua di una rivoluzione e troppo costoso per venire annoverato tra i modelli “s†della casa, e le sfortune di Samsung stanno lasciando un varco sempre più aperto a Huawei, passata in pochi anni dal nulla più assoluto a quote di mercato ingenti, in virtù di un rapporto tra la qualità e il prezzo in grado di attrarre tutti gli indecisi del “terzo polo†tecnologico.
Non sorprende più di tanto dunque che, una volta calato il sipario sul nuovo iPhone e sui guai sudcoreani, l’attenzione globale si ritrovi focalizzata sul lancio di Mate 9, nuovo top di gamma di casa Huawei che, per l’occasione si è permesso il lusso di svelare un’inedita livrea, disponibile sul modello di punta, realizzata con la collaborazione di Porsche e destinata fare gola a quegli amanti del lusso e degli status symbol che affollano gli Apple Store ormai da anni.

Distinti semplicemente dall‘ampiezza dei display (rispettivamente 5,5 e 5,9 pollici) i due modelli Mate 9 sfruttano entrambi la presenza di processori di ultimissima generazione, di comparti fotografici estremamente curati e di altre innovazioni per spostare l’asticella relativa alle possibilità di un intero settore di ricerca, perennemente alle prese con la ricerca di soluzioni finalizzate ad implementare non soltanto le prestazioni dei telefoni, ma anche la loro durata.
A fianco di un superbo processore di tipo octa-core a 64 bit e di due fotocamere curate da Leica, con un carico da 20 Mpx al posteriore per il sensore in bianco e nero, la principale novità introdotta da Huawei sui suoi due Mate 9 riguarda la possibilità di fruire del telefono a pieno regime per due giorni ininterrotti grazie ad una tecnologia, denominata SuperCharge, che permette non solo di centellinare l’erogazione di energia da parte della batteria in base al reale utilizzo, ma di giungere a ricariche più efficaci e durature in tempistiche piuttosto ridotte.
Più compatto ed ergonomico del suo predecessore, Mate 9 si appresta dunque a rappresentare la vera novità dell’anno tecnologico, in attesa di iPhone 8 e della possibile ripresa di Samsung da quella serie di guai e inconvenienti che hanno lasciato più di un varco aperto alle sempre più ambiziose velleità del piccolo colosso cinese, volenteroso di diventare leader di un mercato globale nel quale si trovava ai margini fino a pochi anni fa.
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