Scienza e Tecnologia
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Ideata la prima carta da parati ad energia solare

17 Febbraio 2015
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Ideata la prima carta da parati ad energia solare

Per sopperire alle differenze naturali e alla mancanza di equità di risorse, gli esseri umani hanno imparato nel tempo a sviluppare quel particolare meccanismo di autodifesa che prende comunemente il nome di “arte di arrangiarsi” e che ci porta a massimizzare le potenzialità a nostra disposizione per impedire sprechi, carenze e carestie.

In Finlandia, dove di raggi solari ne vedono gran pochi e per lo più tutti concentrati nell’arco di due mesi, hanno talmente appreso la lezione da riuscire a mettere a punto un particolare sistema di tipo fotovoltaico finalizzato alla produzione di energia solare adibita ad uso domestico, basato sull’impiego di una (apparentemente) comune carta da parati.

Un’equipe di ricerca del Vtt Technical Research Centre è infatti riuscita a dare vita ad una struttura solare leggerissima, flessibile e totalmente riciclabile che consente di dare vita ad un impianto fotovoltaico autonomo semplicemente attraverso la sua affissione sulle pareti o sulle finestre di una qualunque abitazione pubblica o privata.

Sfruttando una particolare conformazione, simile a quella di una foglia, la carta da parati energetica riesce ad immagazinare i raggi solari e a riconvertirli in altrettante sorgenti di energia elettrica, garantendo così un approvvigionamento energetico domestico in grado di prescindere (almeno parzialmente) tanto dalla ricerca di fonti combustibili di tipo classico, quanto dall’ingombro prodotto dai pannelli solari convenzionali.

L’innovazione che potrebbe dare il “la” ad un’autentica rivoluzione in ambito di energie rinnovabili, è stata resa possibile dall’adozione di particolari materiali organici (denominati OPV) che hanno consentito la creazione di pannelli fotovoltaici talmente sottile da possedere uno spessore medio pari a 0,2mm, risultando dunque pienamente funzionali per essere affissi e rimossi in base alle preferenze personali e alle necessità imposte dalla direzione dei raggi del sole.

Dal momento che le dimensioni e l’estetica dei comuni pannelli fotovoltaici rappresentano, ad oggi, uno degli alibi impiegati per impedire l’ampia diffusione del fotovoltaico, l’avvento di sottili pannelli organici potrebbe fare cadere le ultime remore relative alla bellezza dei nostri paesaggi, apparentemente “deturpata” dai pannelli; d’altronde, ognuno si arrangia con quel che ha a disposizione.