
Tra i tanti motivi che hanno portato Huawei ad erodere ingenti quote di mercato ad avversari sicuramente più blasonati e meno adombrati da quello scetticismo che tradizionalmente investe i prodotti Made in China vi è sicuramente l’intuizione di riuscire a dare vita ad una linea “depotenziata†(la Lite, per intenderci) con caratteristiche tecniche poi non tanto distanti da quelle presenti sui modelli di punta, ma ad un prezzo decisamente invitante e concorrenziale.
Giusto per festeggiare le recenti stime che parlano di un 2016 conclusosi all’insegna di un fatturato complessivo pari a 178 miliardi di dollari e di una crescita sui mercati stimata nel 42% rispetto alla stagione precedente, Huawei intende iniziare il 2017 all’insegna dell’ormai rodata tradizione, condendo il tutto con qualche gradita sorpresa che aiuterà ad alleviare l’attesa in previsione del rilascio del nuovo top di gamma.

Prima che P10 veda effettiva luce (nel corso di una data ancora fantomatica inserita comunque nel 2017), i responsabili dell’azienda cinese hanno fatto sapere, dal Ces di Las Vegas, che entro breve verrà immesso sui mercati una nuova variante del P9 Lite, munita di una nuova estetica e di funzioni sempre più evolute e sempre più simili a quelle adottate dal “fratello maggioreâ€.
In arrivo in Europa verso la metà di febbraio, P9 Lite 2017 dovrebbe infatti traghettare l’azienda all’interno di una nuova dimensione e fungere da banco di prova per i futuri progetti di Huawei, soprattutto per quanto riguarda il processore di tipo Krin 665 che rappresenta un esperimento inedito per la casa.
Esperimenti estetico-funzionali a parte, il nuovo Huawei P9 Lite si comporrà di un display da 5,2 pollici con risoluzione Full Hd, di bordi arrotondati, pronti ad accogliere la futura rivoluzione Oled, di una fotocamera posteriore da 12 Mpx (8Mpx all’anteriore) e di un nuovo sistema di apertura focale, ideale per trarre il massimo vantaggio da ambienti malamente illuminati.
Probabilmente disponibile ad un prezzo inferiore ai 300 euro, P9 Lite si inserisce così nel scolo di quelle grandi intuizioni che hanno portato Huawei a distinguere i propri modelli sulla base degli effettivi utilizzi e a proporre la pubblico costi talmente concorrenziale da generare un’autentica valanga di soldi in pochi anni, nonostante il blasone degli avversari e lo scetticismo iniziale del grande pubblico.
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