
Una volta stabilito in modo insindacabile che la combustione continua di petrolio contribuisce all’avvelenamento dei nostri cieli e che la benzina non viene certo regalata insieme ai depliant dei supermercati, ne dovrebbe conseguire un’immediata riconversione in direzione del versante elettrico(o quantomeno ibrido) del settore motoristico e l’abbandono di quegli scoppi e boati, tanto affascinanti quanto immondi e costosi.
Se la cosa non è ancora avvenuta lo si deve a due problematiche di natura squisitamente pratica: in primo luogo, le vetture elettriche possiedono un’autonomia di utilizzo ancora troppo limitata per garantirci la serenità durante un lungo viaggio; in seconda istanza, istituzioni e aziende energetiche non si sono esattamente profuse nel tentativo di agevolare i processi di ricarica delle auto elettriche, almeno fino ad oggi.
Grazie ad un accordo raggiunto tra Eni ed Enel nasce infatti oggi la prima colonnina italiana dedicata alla ricarica rapida delle vetture elettriche, primo esperimento in grado di stabilire una volta per tutte se la riconversione energetica in Italia è realmente possibile e se l’interesse dei nostri concittadini verso le auto ad “emissioni zero” è ancora vivo, anche a seguito del fallimento di numerose battaglie ambientaliste.
Il particolare distributore, ubicato al km 31,384 di via Pontina tra Roma e Pomezia, consentirà una ricarica elettrica completa in poco meno di 30 minuti sfruttando sia la modalità corrente alternata che l’opzione relativa alla corrente continua e sarà munita di tre ingressi distinti dedicati ad altrettante vetture.
La colonnina Fast recharge Plus vede finalmente la luce a seguito di un progetto nato nel 2013 per volontà di Enel ed Eni tradottosi in realtà questa mattina alla presenza del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e dei massimi dirigenti delle due aziende coinvolte nell’accordo energetico.
La speranza è ovviamente quella che di pari passo all’ammodernamento delle nostre strutturecorrisponda rapidamente un incentivo in grado di agevolare la diffusione di vetture elettriche e l’abbandono di quell’annoso petrolio, tanto caro quanto immondo.
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