
L’ideazione di smartphone e tablet ha reso consapevole un enorme numero di fruitori domestici di quanto il loro pc di casa, con tutta la sua Ram e i sui terabyte di storage, si trovasse ad essere quasi sprecato a fronte di esigenze piuttosto modeste e fosse dunque divenuto alla stregua di una spesa superflua, dato che per navigare su internet e mandare messaggi, i moderni dispositivi portatili risultano più che sufficienti ed in grado di raggiungere l’obiettivo senza troppe ansie.
In un mondo che, complice anche la Crisi economica, tende sempre più ad eliminare il superfluo, non stupisce più di tanto dunque che il mercato dei pc, florido e prospero fino a pochi anni fa, si trovi afflitto da un crollo divenuto ormai costante e quasi endemico presso le società occidentali, sempre più “mobili†e portatili.

Stando a quanto affermano i dati di vendita elaborati dalla società Gartner per il terzo trimestre del 2016, pare infatti che la precipitevole discesa del pc prosegua indisturbata, con “sole†69 milioni di unità vendute, pari ad una flessione di 5,7 punti percentuali rispetto alle certo non lusinghiere misure fatte riscontrare durante il 2015, quando il personal computer si trovava già al centro di una crisi senza precedenti.
Stando agli stessi responsabili dell’analisi, il comparto dei pc si troverebbe dunque a subire un calo significativo da otto trimestri (vale a dire due anni) consecutivi, senza che una boccata di ossigeno, magari proveniente dall’ideazione di laptop di tipo “ibrido”, sia sopraggiunta a rilanciare le sorti di un settore che ha visto Lenovo confermarsi leader di mercato con il suo 20,9%, tallonata da Hp che occupa il 20,4% delle quote di mercato.
Oltre allo strapotere di un’accessibilità alla Rete che parla sempre più una lingua mobile, ad influire sul crollo dei pc è stata la sostanziale diffidenza che circonda Windows 10 e l’impossibilità di fare a meno di uno dei sistemi operativi più controversi di sempre, soppiantato nell’immaginario collettivo da Android, iOs e da tutto quanto consenta all’utente medio di compiere semplici operazioni senza possedere una quantità di terabytes e gigabytes utile a progettare il prossimo venturo sbarco su Marte.
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