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MIS: Danimarca nazione più connessa al mondo, Italia solo 36esima

26 Novembre 2014
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MIS: Danimarca nazione più connessa al mondo, Italia solo 36esima

Tra tutte le nazioni facenti parte dell’Unione Europea, la Danimarca risulta essere un paese piuttosto particolare: non tanto per il proverbiale “marcio” attraverso il quale Shakespeare la rese tristemente nota nel mondo; quanto per un particolare rapporto tra superficie ed abitanti che la porrebbero alla stregua di un deserto qualora si considerasse l’immensa Groenlandia come parte effettiva del suolo danese.

In base ai dati riportati dall’annuale rapporto MIS, elaborato dalla International Communication Union, pare inoltre che il novero delle peculiarità detenute dalla simpatica Danimarca sia destinato a crescere, dal momento che la piccola nazione nord europea è riuscita a superare la tecnologicissima Corea de Sud per numero di cittadini medi che godono di un accesso alla rete internet.

Sulla base di un censimento informatico effettuato su scala planetaria, la Danimarca è infatti risultata essere la nazione più connessa al mondo, suggellando con il suo primato l’ascesa complessiva dell’area nord europea che vede la presenza di Svezia, Islanda, Gran Bretagna, Norvegia Olanda e Lussemburgo all’interno dei primissimi posti della particolare classifica.

Il report MIS dell’ICU è stato elaborato analizzando una serie di parametri endemici che tenevano conto non solo della facilità di accesso dei cittadini di ogni singola nazione alla rete, ma anche dei costi proposti dai gestori di telefonia locali per incoraggiare l’utilizzo di un determinato servizio e della presenza di incentivi, come la banda larga, rivolti alla diffusione capillare di internet.

Da un punto di vista generale è emersa una tendenza verso l’effettiva globalizzazione della rete e di una previsione di crescita ulteriore che ha portato gli analisti di ICU ad ipotizzare l’avvento di un futuro prossimo in cui la metà delle abitazioni mondiali disporrà di un sistema di accesso ad internet, a fronte dell’attuale 44% stimato per la chiusura dell’anno solare 2014.

In tutto questo avanzamento tecnologico che investe anche i paesi in via di sviluppo (+8,7% durante l’ultimo anno), l’Italia fa registrare un misero 36esimo posto complessivo che rispecchia, in parte, un ritardo rispetto ai maggiori europei dovuto ad elevate tariffe domestiche e ad una copertura di rete pubblica ancora assente nei principali centri urbani, o comunque piuttosto deficitaria.

Con l’augurio che le tanto annunciate misure normative incentrate su wi-fi e banda larga riescano a traghettare rapidamente la nostra Penisola all’interno dell’olimpo (per ora tutto scandinavo) dei paesi più connessi al mondo, non resta che ammirare il rapido sviluppo delle economie nord europee e il loro costante incremento tecnologico, porgendo i più sentiti complimenti alla Danimarca, Groenlandia esclusa, logicamente.