
Quando sosteniamo di aver visto passare una Jeep, alludendo in realtà ad un generico veicolo di tipo fuoristrada, oltre che mortificare la lingua italiana, rendiamo indirettamente onore ad un marchio che ha saputo imporsi sul mercato in un modo tanto dirompente da diventare l’antonomasia linguistica per il proprio settore di riferimento.
Discorso analogo vale per Playstation, azzeccatissima consolle prodotta da Sony che vent’anni fa esatti faceva il suo esordio ufficiale sui mercati di mezzo mondo, lanciando una sfida ai colossi di settore destinata a rivoluzionare in breve tempo il settore di videogiochi, fino a divenire l’unica consolle esistente nell’immaginario di tutti i non addetti ai lavori.
In un’epoca storica dominata dalle collaudatissime modalità di gioco proposte da Sega e Nintendo, Sony ha auto il coraggio di rivoluzionare tutti gli standard di mercato, partendo dalla sostituzione del supporto fisico rappresentato dalla cartuccia con il cd (operazione già tentata senza successo da Amiga verso la metà degli anni ’90) fino ad implementare la gamma di giochi presenti con l’intento di strizzare l’occhio ad un pubblico più adulto e meno avvezzo a trascorrere ore in compagnia di platforms e arcade.
Dopo pochi mesi dal lancio di Playstation, Sony poteva già vantare attivi sconosciuti alle ditte di settore e una capacità di attrattiva in grado di dar vita ad un imprevisto revival dei videogiochi su scala planetaria e di radicare la rinnovata passione nei costumi di milioni di persone disseminate ad ogni latitudine.
Anche a fronte di una massiccia erosione di pubblico operata da Microsoft, Playstation resta tutt’ora leader di settore in discusso e avanguardia mondiale in ambito di videogiochi, grazie ad una continua capacità di reinventarsi che ha portato il colosso giapponese in direzioni di un avveniristico progetto denominato Share Play che sfrutta la presenza di una connessione a banda larga per consentire la sostituzione del classico supporto fisico con la possibilità di giocare attraverso le reti condivise e i social networks.
Un ulteriore passo compiuto nel continuo precorso di evoluzione di Playstation si chiamerà invece Play Now e si proporrà , nel giro di pochi anni, di estendere la già enorme partecipazione alle attività ludiche di casa Sony, consentendo modalità di gioco complete anche a chi non possiede una consolle, trasportando la gamma di titoli presenti all’interno di dispositivi (televisori, tablet) non concepiti per i giochi in senso stretto.
Porgiamo dunque i più sentiti auguri a Playstation, autentica rivoluzione digitale in grado di investire in breve tempo il costume globale e di consentirci qualche deroga dalle regole linguistiche che ci portano ad asserire di aver giocato alla “play†anche quando in realtà intendiamo una generica consolle.