
Anche a fronte della dilagante avanzata dei social networks e dei siti dedicati all’E-commerce, il primo motore immobile della rivoluzione internettiana che ha investito l’Occidente resta la pornografia, i cui infiniti siti gratuiti dedicati (YouPorn, PornHub, XHamster e via dicendo) riescono ad accaparrarsi quotidianamente un numero di visitatori superiore a quelli di Facebook o di Amazon.
Seppure vincolato ad ovvi schemi descrittivi e alla presenza di contenuti per loro stessa natura ripetitivi, il mondo del porno potrebbe presto estendere ancor più le sue potenzialità il suo raggio d’azione, grazie all’introduzione di appositi contenuti grafici dedicati alla realtà virtuale, in grado di ampliare quel senso di immedesimazione con i protagonisti della scena “narrata†che si trova alla base della fruizione.

Il noto sito PornHub ha infatti annunciato una collaborazione con la società BadoinkVr finalizzata alla creazione di pornografia in modalità virtuale, fruibile attraverso l’utilizzo di appositi visori che permettono allo spettatore di penetrare (ogni riferimento linguistico è puramente casuale) all’interno della scena rappresentata e di dare l’impressione di trovarsi completamente immersi nell’ambiente scenico, con visuale a 360 gradi.
Per promuovere al meglio la nuova avventura commerciale, Pornhub ha recentemente distribuito gratuitamente 1000 visori e dato vita ad un breve spot che ammicca esplicitamente a quel vasto pubblico di adolescenti per i quali la pornografia online appare sempre più come una sorta di seconda occupazione non remunerata.
Grazie all’ausilio dei comuni visori già presenti in commercio, sarà dunque entro breve fruire di contenuti pornografici dedicati alla realtà virtuale in modo totalmente gratuito e trasformare le anonime fughe domestiche in direzione del sito PonrHub in un’esperienza del tutto nuova, con buona pace dei social networks e dei siti di E-commerce, comparti trainanti dello sviluppo del Web all’ombra del porno.
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