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Presentato il nuovo MacBook, sempre più leggero e sottile

11 Marzo 2015
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Presentato il nuovo MacBook, sempre più leggero e sottile

Fatta eccezione per le particelle subatomiche, l’esperienza diretta e indiretta insegna che qualunque composto o sostanza presente in natura risulta agevolmente suddivisibile in un numero pressoché infinito di parti e che, per tanto, non esiste al mondo una sola cosa della quale non si possano ridurre le dimensioni.

Tutto questo risulta vero persino se riferito all’esile MacBook, destinato entro breve a subire ulteriori limature e ridimensionamenti in grado di conferire al computer portatile più sottile del mondo forme e spessori degni di un foglio di carta velina.

A margine della presentazione ufficiale del primo Apple Watch, ormai pronto ad invadere i mercati di mezzo mondo,Tim Cook ha infatti annunciato l’ennesima rivoluzione messa in atto dall’azienda di Cupertino, incentrata sullancio di una nuova gamma di MacBook ancor più appetibile per quell’ampia porzione di pubblico per la quale tecnologia deve necessariamente fare rima con design.

Il nuovo MacBook avrà dunque uno spessore pari a soli 13 millimetri (l’attuale linea “Air” ne prevede 17) e un peso complessivo inferiore al chilogrammo, andando a limare con i suoi otto etti il confine stabilito dall’Air con il suo peso piuma di 1,08 kg.

Per arrivare all’ulteriore riduzione di spazio, in casa Apple sono stati sacrificati elementi relativi alla componentistica hardware considerati ormai obsoleti o superflui, limitando la presenza di porte dedicate ai connettori Usb ad una singola unità che svolgerà le funzioni di tutto fare, venendo impiegata tanto per la normale alimentazione del computer, quanto per i disparati utilizzi che una porta usb consente.

Lo schermo (ovviamente ultrapiatto) del nuovo Ma Book avrà un’ampiezza pari a 12 pollici di diagonale, mentre il design complessivo del dispositivo subirà un lieve restyling (prima tra tutte la presenza di una mela in metallo con finiture a specchio sul retro) volte a sottolineare la discontinuità con quanto prodotto in precedenza e l’avvenuta rivoluzione.

II limite principale di quello che si preannuncia essere uno degli strumenti tecnologici più ambiti di sempre, risiede tuttavia proprio nell’eccessivo numero di sacrifici messi in atto per adattare il nuovo MacBook alle dimensioni postulate dall’azienda; limite che si traduce nell’assenza di una porta ethernet e nel necessario ricorso ad adattatori di varia natura qualora non si desideri usare il portatile a mo’ di soprammobile.

In attesa che i mercati producano gli effettivi riscontri circa la bontà della nuova idea di Tim Cook, resta solo da constatare quanto il versante legato alle dimensioni di un dispositivo si stia tramutando in un’autentica ossessione e nel metro di misura principale in grado di ispirare nuovi prodotti; ovviamente in attesa che qualcuno giunga a concepire un computer dalle dimensioni di un protone o di un elettroniche, non più suddivisibile o scomponibile.

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