
La recente storia del nostro Paese insegna, purtroppo, che trasformare una vasta area naturalistica in un eco-mostro è un’operazione piuttosto semplice: basta distogliere un attimo lo sguardo dalle meraviglie campestri che affollano la Penisola per assistere alla nascita di discariche a cielo aperto o infrastrutture dalla più che ambigua estetica e funzionalità .
Come ogni processo umano, anche la deturpazione dell’ecosistema risulta essere, tuttavia, unfenomeno reversibile e la riprova viene proprio in questi giorni dalle Marche, dove una discarica è stata trasformata in un’Oasi della Biodiversità , all’interno della quale flora e fauna incontaminate hanno lentamente rimpiazzato sacchi neri e detriti abbandonati.
Con l’intento di operare una riconversione eco-sostenibile, la discarica “La Conrnaccchia†di Moie di Maiolati Spontini è stata ampiamente ristrutturata attraverso la semina di 13.956 piante, rigorosamente autoctone e l’impianto di numerose arnie riservate alle api, emblemi per antonomasia della biodiversità e della possibilità di sopravvivenza dell’intero eco-sistema.
Affidata alla gestione della società Sogenus, la ritrovata area verde ubicata nel cuore delle Marche troverà nuova vita in qualità di spazio ludico-educativo, dove i bambini potranno trascorrere il loro tempo libero lontano dalle emissioni di gas ad effetto serra edentrare in contatto con le peculiarità naturalistiche della Regione, scoprendo così il valore di quella biodiversità ampiamente tutelata da apposite leggi e normative comunitarie, ma calpestata di fatto dallo sviluppo industriale e urbanistico.
La ciliegina sulla torta verde de “la Cornacchia†è rappresentata dalla presenza di una Cartografia informatizzata della vegetazione che consente di monitorare in ogni momento la sopravvivenza delle piante presenti nel territorio e assicurarsi che tutto vada per il meglio, prima che il verde venga nuovamente soffocato da discariche a cielo aperto ed eco-mostri, una volta distolto lo sguardo per un attimo.
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