
In un’epoca piuttosto remota, si riteneva che i fenomeni apparentemente inspiegabili e avvolti dal mistero fossero generati a partire da oscure riunioni di streghe, denominate sabba, dove tutte le megere del mondo confluivano con l’intento di scagliare incantesimi sulla Natura e sulle umane vicende.
In un mondo che ha abolito (o quasi) il concetto di stregoneria dai suoi dizionari, l’equivalente tecnologico dell’antichissimo sabba è rappresentato da quella particolare riunione annuale di sviluppatori Apple e Ios che prende il nome di Worldwide Developers’ Conference (WWDC) e che porta le menti più geniali e misteriose del pianeta a dare vita a nuovi incantesimi hi-tech destinati a riverberarsi in seguito sul nostro vissuto in maniera decisamente più netta e meno inspiegabile.
L’edizione 2015 del WWDC si è aperta a San Franciscocon un coacervo di idee e linee guida targate Apple, dalle quali è emersa la chiara volontà dell’azienda di reclutare i suoi sviluppatori migliori per conquistare quelle (poche) porzioni di mercato in ci la Mela risulta essere ancora carente, vale a dire, streaming musicale, televisione interattiva e tecnologia indossabile.
Se l’avvento di una nuova versione idi iTunes finalizzata alla diffusione di contenuti esclusivi via streaming non è più un segreto da mesi, pare che il progetto messo in campo da Apple sia destinato ad andare oltre i confini previsti, convogliando un numero di artisti e label tali da portare ad una rapida fine di Spotify, avversario dichiarato della vigilia.
Il progetto denominato Apple Tv e incentrato sulla creazione di una televisione smart finalizzata ad unificare davvero due versanti (televisione e internet) che si trovano ancora in contrapposizione, rappresenta invece la sfida più difficile per l’azienda di Tim Cook e pare trovarsi ancora in fase non definitiva ed ancorata alla necessità di reperire licenze da parte dei produttori, senza le quali, l’idea della tv del futuro è destinata a rimanere un songo ancora per lungo tempo.
Per quanto riguarda tecnologia indossabile ed aggiornamenti del sistema operativo mobile, Apple ha deciso di rilasciare in tempi rapidi una nuova variante di Ios (la numero 9) dalle medesime caratteristiche per iPhone, iPad o Apple Watch, mirando così ad un’unificazione dei dispostivi, finalizzata a favorire lo sdoganamento della sopracitata musica in streaming attraverso ogni apparecchio di casa Apple.
La tendenza all’unificazione non dovrebbe riguardare solo le peculiarità funzionali dei singoli dispositivi, ma anche un versante prettamente legato all’estetica dell’interfaccia, secondo uno schema simile a quello messo in campo da Microsoft con Windows 10, ma mediante la consueta logica Apple, tramite al quale verrà mantenuta un minio di differenza tra i suoi prodotti.
Ritocchi estetici e streaming a parte, dal WWDC 2015 è mersa comunque la volontà di mantenere salda la linea che ancora il futuro di casa Apple al suo passato, andando a rendere ancora più stabili le nuove versioni di Ios e Os, senza ala necessità di mettere in atto rivoluzioni epocali ocambiamenti radicali, come a dire che i migliori incantesimi sono già stati scagliati e che ora si tratta solo di mantenere il potenziale magico più a lungo possibile.
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