
Giusto ieri, il Wall Street Journal aveva mostrato come YouTube si trovasse ormai intento a prendere la metaforica scia della televisione e come il versante relativo allo streaming online avesse raggiunto un monte ore giornaliero, pari ad un miliardo, in grado di lasciare ipotizzare un futuro non troppo remoto in cui il popolare canale di Google risulterà alla stregua della fonte primaria di fruizione visiva e auditiva a livello mondiale.
Giusto oggi, i responsabili di YouTube hanno annunciato come la loro colossale macchina da soldi non rappresenti poi un universo alieno da quello classico di tipo televisivo e come sia possibile rendere i due sistemi di fruizione audio-video talmente complementari da compenetrarsi in un sorta di tv via Web che consenta di trasferire i contenuti emanati a partire dall’ormai sepolto)tubo catodico in direzione degli schermi del pc.

Se YouTube deve la sua inarrestabile ascesa e la sua fama globale alla capacità di proporre miliardi di contenuti “esclusivi”, on demand o semplicemente difficili da reperire attraverso al televisione, sono ormai maturi i tempi per vedere affiancata l’offerta standard prodotta dal canale di Google con un abbonamento che consenta la visione in streaming dei più popolari canali televisivi a stelle e strisce, secondo uno schema che prevede le emittenti coinvolte ben liete di affidarsi al mezzo tecnologico per sopravvivere e per sdoganare la loro offerta al di fuori della piattaforma abituale di riferimento.
In sostanza, tramite un accordo con Fox Sports, ESPN, Freeform e altri 40 canali a pagamento televisivi, è stato possibile dare vita ad una gigantesca offerta differenziata che consentirà agli utenti del sito di abbonarsi agli appositi canali tematici, potendo così fruire di contenuti televisivi classici anche senza il possesso di un televisore.
Se la volontà da parte delle pay-tv di votarsi in direzione del versante streaming non è poi tanto nuova (si pensi alle strategia commerciali di Sky), la vera novità consiste nel fatto che ora i canali televisivi cercano ospitalità su YouTube e confidano nell’immenso successo della piattaforma per cercare di sopravvivere a quel sorpasso che appare sempre più vicino e a quella sia del Web che rischia di mandare fuori strada il rodato sistema televisivo.
Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.