Universo Bambini
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India, trovata una bambina che viveva nella foresta

7 Aprile 2017
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India, trovata una bambina che viveva nella foresta

La mitologia e la letteratura abbondano di eroi in grado di sopravvivere all’abbandono genitoriale e di riuscire a vivere a stretto contatto con le natura selvaggia ed incontaminata, aumentando così le loro capacità sensoriali, la loro abilità nella caccia e la loro resistenza organica, fino a sviluppare qualità quasi divine e comunque superiori a quelle possedute dai loro coetanei, ammorbati dagli agi e dei vizi della civiltà.

Se fino ad oggi, Romolo e Remo allattati dalla lupa, il buon selvaggio di Rousseau, Mowgli Tarzan sono rimasti confinati all’ambito della rappresentazione simbolica, apre oggi che un almeno un esemplare di “cucciolo” umano cresciuto a stretto contatto con il mondo animale esista davvero e che abbia le fattezze di una bimba indiana, trovata a vivere in perfetta salute nel cuore della giungla selvaggia.

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Adottata da un branco di scimmie che l’hanno accettata di buon grado all’interno della loro comunità, la piccola di soli otto anni è stata infatti ritrovata dalla polizia all’interno della Riserva naturale di Katarniaghat intenta a correre nuda per la giungla, in compagnia di quei medesimi primati che hanno supplito alla perfezione all’assenza dei suoi genitori e che hanno tentato di impedire, nascondendola, che gli agenti la prelevassero e la portassero con loro.

Ovviamente sottratta allo stato brado in cui viveva, la piccola è stata trasferita in un ospedale locale, dove una complessa gamma di accertamenti ha stabilito l’assenza di reali complicazioni per la sua salute o di malattie particolarmente pericolose e dato quindi il la al lungo iter finalizzato al difficile inserimento della bimba all’interno della civiltà; inter che, come nel film “il ragazzo selvaggio” di Truffaut comprenderà necessariamente tutte le fasi tardive legate ad un apprendimento linguistico che si trova ad essere del tutto assente, data l’elevata probabilità che la piccola non abbia mai intrattenuto rapporti sociali lunghi e complessi con i suoi simili nel corso della sua breve esistenza.

Nonostante le cronache locali riferiscano di una resistenza incessabile della bimba di fronte all’intervento degli agenti e del personale medico, pare dunque che l’avventura della piccola nella giungla sia definitivamente giunta al termine e che, magari un giorno, la mitologia riferirà dell’insolita vicenda condendola con qualche super potere attribuito alla piccola, come prassi e illustri precedenti impongono.

 

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