fbpx
Intrattenimento
1

Brian May, i concerti cancellati e la malattia misteriosa

24 Ottobre 2016
1682 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Brian May, i concerti cancellati e la malattia misteriosa

Associata nell’immaginario collettivo, per decenni, a condizioni oggettive sfavorevoli, coma la povertà o al solitudine, la depressione è in realtà una patologica neurologica che sceglie le sue vittime senza guardare in faccia alla gloria e agli onori ricevuti e che si è già manifestata con tutta la sua virulenza sull’ex bassista dei Queen John Deacon, costringendolo ad una vita da recluso, lontano dai suoi affetti e dalla possibilità di spremere ancora un po’ una macchina musicale che non si è mai del tutto fermata dopo al morte di Freddie Mercury.

Roger Taylor escluso, pare che la scia di tristezza e depressione che aleggia sulla band inglese abbia ora toccato anche l’ultimo membro superstite, costringendo Brian May ad annullare il tour che aveva in programma per dedicarsi alla risoluzione di una misteriosa problematica di salute, secondo molte fonti vicine al chitarrista, associabile proprio a stati depressivi dotati di notevole entità.

brainmayritiro_emergeilfuturo

Dopo la paura per un presunto tumore (fortunatamente non rivealtosi tale) e dopo aver ripreso la sua vita “normale”, tra lauree in astronomia e rievocazioni dell’epopea dei Queen, Brian May ha infatti annunciato di essere caduto vittima di un oscuro malessere che gli impedisce di dedicarsi alle 11 date che aveva in programma con la cantante Kerry Ellis e che lo costringerà ad un periodo di riposo da tempo indeterminato che potrebbe anche coincidere (si spera di no) con l’abbandono dell’attività live e con il ritiro ad una dimensione più domestica, lontano dai palchi e dai riflettori che non hanno mai smesso di accendersi sulla sua carriera, anche dopo la fine dei Queen “ufficiali”.

Reduce da una lunga ed estenuante tournè in Asia con Paul Roger e Roger Taylor, Brain May ha ammesso di trovarsi privo di energie e della volontà di proseguire con la sua scaletta artistica, non riuscendo ad uscire dalle spire di un male che lo affligge dal 1988 e che svuota di senso la realtà circostante, carriera artistica ovviamente compresa.

Con la speranza che Brian May riesca presto a giungere a duna diagnosi in grado di fare chiarezza sulle origini e sulla natura del suo malessere, l’augurio rivolto al geniale chitarrista è quello di trovare quella forza di reagire che è mancata a John Deacon e che ha privato il mondo di un enorme talento musicale con anni di anticipo sui normali limiti anagrafici associati all’inevitabile ritiro dalle scene.

 

[adrotate banner=”7″]