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Salute e Benessere
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Approvato il Manifesto per la salute e la prevenzione femminile

26 Aprile 2016
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Approvato il Manifesto per la salute e la prevenzione femminile

Mentre il mondo viaggia in direzione di una liberatoria parità tra i sessi in ambito sociale, economico e giuridico, la medicina si sta riscoprendo, in questi ultimi anni, attenta invece a cogliere le differenze anatomiche e biologiche dei due distinti sessi e ad operare campagne preventive e strategie terapeutiche esplicitamente concepite per venire massimizzate dal soggetto ricevente sulla base di genere.

Punto di approdo di una lunga serie di ricerche e studi, il Manifesto per la Salute Femminile, approvato lo scorso 24 aprile alla presenza del Ministro della salute Beatrice Lorenzin, si propone di accentuare queste differenze di genere per giungere ad un’opera di prevenzione nazionale spiccatamente rivolta al Gentil Sesso andando a coinvolgere la totalità delle istituzioni e dei presidi sanitari presenti sul territorio italiano.

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Votato tanto verso una dimensione sociale che si promette di porre fine a violenze ed abusi domestici, quanto ad un versante più marcatamente medico che mira ad eliminare dall’enciclopedia medica quelle patologie che colpiscono in modo esclusivo la metà femminile del cielo sanitario, il Manifesto mira nella sua totalità ad aumentare la qualità della via delle donne italiane, soprattutto durante la terza età, andando così a completare un lungo percorso che ha condotte le Italiane in direzione di una longevità con ben pochi termini di paragone al mondo.

Se l’aspettativa di vita media per una donna italiana è ormai pari a 84,7 anni, accade spesso che uno stato di abbandono relativo a problematiche e sofferenze tipicamente femminili si trasformi in un’agonia durante gli ultimi anni e per impedire che ciò accada occorre la massima collaborazione e la massima divulgazione verso le strategie mediche rivolte alla ricerca del benessere dell’universo femminile.

Accompagnata da una serie di iniziative di tipo diagnostico in tuta la Penisola, la lettura del manifesto tende quindi a ribadire l’esistenza di quelle differenze che, lietamente eliminate in ambito socio-economico, rappresentano il movente verso una medicina sempre più attenta al paziente e alle sue specifiche peculiarità.

 

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