Salute e Benessere
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Cancro al seno, in arrivo un vaccino?

9 giugno 2017
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Cancro al seno, in arrivo un vaccino?

Dato che le patologie oncologiche risultano il prodotto di squilibri autoctoni, generati a partire da un cortocircuito genetico interno all’organismo, fino ad oggi l’idea di realizzare appositi vaccini contro il cancro non ha mai sfiorato più di tanto la comunità medica mondiale, data l’assenza di un agente patogeno esterno di riferimento contro il quale immunizzare il corpo umano.

Studi più recente hanno tuttavia evidenziato come l’azione prodotta sul corpo umano da una serie di virus e batteri (come il papilloma virus) possa spesso porsi come causa principale, se non unica, per la contrazione del cancro ed hanno per tanto invertito la rotta di ricerca, mettendosi alla caccia di appositi vaccini per contrastare quelle particolari infezioni che fungono da base cellulare per l’insorgenza di alcuni tumori.

cancro vaccino

Se fino ad oggi il vaccino contro l’HPV resta l’arma principale per scongiurare l’insorgenza del cancro all’utero, ha recentemente preso il via una serie di test rivolti alla creazione di un vaccino terapeutico contro il cancro al seno che, pur non scongiurandone l’insorgenza, potrebbe aiutare l’organismo colpito a sbarazzarsi del Male e a non cadere vittima di quelle recidive che rappresentano spesso una triste costante in caso di tumori localizzati alla mammella.

Riuscendo a stimolare una risposta immunitaria molto più mirata di quanto non facciano i moderni farmaci immunoterapici, il vaccino contro il cancro al seno riuscirebbe cioè ad aiutare l’organismo a debellare la minaccia facendo leva sulle sue risorse immunitarie e ad impedire così che le cellule cancerose abbiano la meglio su quelle sane e che il tumore proliferi incontrastato.

Attualmente al vaglio di un campione statistico pari a 350 pazienti oncologiche, il vaccino contro il cancro al seno potrebbe presto divenire una realtà medica ed estendere quel campo relativo all’immunoterapia solo di recente preso in considerazione dai ricercatori, anche in assenza di una specifica aggressione esterna.

 

 

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