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Cancro, eseguito il primo intervento taglia e incolla sul tumore

17 novembre 2016
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Cancro, eseguito il primo intervento taglia e incolla sul tumore

Per quanto riconducibili a cause diversissime tra loro e a schemi di progressione altrettanto differenziati, tutti i tumori si trovano accomunati da una sorta di errore genetico che porta le cellule, in fase di riscrittura del Dna, a sviluppare un’anomalia in grado di trasformarle in un’entità aliena e maligna che prolifera incontrastata all’interno dell’organismo, andando a distruggere le cellule sane e a disattivare la capacità di reazione da parte delle difese immunitarie mediante un particolare legame molecolare.

Se invertire il processo risulta impossibile e l’unica soluzione riguarda la possibilità di distruggere, per via chirurgica o farmacologica, gli ammassi di cellule mutate, l’avvento di una nuova tecnica, basata su un sorta di taglia e cuci genetico, potrebbe consentire di debellare i tumori andando ad agire proprio su quelle componenti immunitarie che si trovano ad essere inefficaci contro il tumore, per via di un particolare enzima presente nel cancro che, legandosi alla proteina Pd1 presente sulla superficie dei linfociti T, spinge le nostre difese al suicidio.

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Postulata e teorizzata a più riprese, la tecnica del taglia e incolla genetico, denominata Crsipr-Cas9, è finalmente uscita dalla lunghissima fase di test in cui è rimasta confinata per lungo tempo e si è incarnata in un’autentica operazione chirurgica in ambito umano, che ha sortito gli effetti sperati e consentito l’eliminazione del cancro senza il bisogno di ricorrere ad altre tipologie terapeutiche.

Andando a riscrivere il codice genetico degli agenti immunitari e a reinserirli nell’organismo di un paziente affetto da tumore ai polmoni, i medici cinesi facenti capo alla Sichuan University di Chengdu sono riusciti a prelevare e reinnestare le nuove cellule all’interno dell’organismo e a produrre così una risposta immunitaria in grado di aggredire il tumore in maniera efficace e funzionale ad impedire che il cancro ingannasse le nostre difese.

Scoperta da un gruppo di ricercatori inglesi e francesi, la tecnica è dunque stata impiegata con successo in Cina e si appresta ora a dare vita ad un test su larga scala che prenderà il via nel corso del 2017 dagli Stai Uniti, con l’intento di sopperire tramite l’ingegneria genetica a quel deficit prodotto da un’anomalia talmente devastante da riuscire a vivere e proliferare come un’autentica entità aliena all’interno dell’organismo umano.

 

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