fbpx
Salute e Benessere
Like

Da domani la ricetta medica diventa elettronica

29 Febbraio 2016
1265 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Da domani la ricetta medica diventa elettronica

Ad oltre tre anni dalla su prima concezione legislativa, la ricetta medica elettronica, annunciata come l’archetipo della rivoluzione digitale italiana, è finalmente riuscita a superare ostacoli burocratici e cavilli legali e si prepara a fare il suo debutto nelle farmacie già dalla giornata di domani, martedì 1 Marzo, quando le vecchie ricette comprensive di fustelle e inchiostro rosso andranno finalmente in pensione, dopo anni di onorato servizio.

A partire da domani, i medici di famiglia non potranno più impiegare l’amata ricetta rossa e dovranno necessariamente votarsi in direzione del suo corrispettivo digitale, ideato per consentire un risparmio a livello di materiale, cartaceo, l’immediato calcolo di quanto risulta detraibile a livello fiscale e per evitare le ben note furbizie italiane, con fustelle trasferite ad arte sulle varie ricette per ottenere i rimborsi dallo Stato.

ricettadigitalemarzo

Attraverso l’informatizzazione delle prescrizioni si dovrebbe cioè prevenire ad un sistema complessivo in cui tutto risulta automatizzato ed immediatamente riconoscibile, senza l’onere di associare ricetti e scontrini al consueto rimborso in sede di dichiarazione dei redditi, ma facendo affidamento sulla memoria storica dei terminali centrali, in grado di compiere i dovuti calcoli in modo automatico.

Come tutte le rivoluzioni che si rispettano, l’introduzione della ricetta elettronica porta con sé il doveroso carico di resistenze e di reazioni, concretizzatesi nella presa di posizione della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), secondo la quale, a fianco dei vantaggi apportati dal cambiamento, permangono numerosi svantaggi, legati soprattutto all’aumento dei tempi di attesa dettati da esigenze di natura tecnica.

Secondo la Fimmg, l’introduzione della ricetta digitale potrebbe infatti condurre gli studi medici a gestire una mole di dati spropositata i dati, con conseguente allungamento delle tempistiche di attesa e confusione a livello fiscale circa eventuali sgravi e oneri a carico di Stato e produttori.

Pur lasciando aperta la porta del dubbio, i vantaggi derivanti dell’introduzione della ricetta digitale paiono al momento superare di gran lunga le problematiche connesse con il cambiamento, sempre ammesso che nuovi ostacoli burocratici e cavilli legislativi non giungano nel frattempo a complicare la questione più di quanto non abbiano fatto nel corso degli ultimi tre anni.

 

[adrotate banner=”6″]