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Salute e Benessere
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Mangiare piccante allunga la vita

7 Agosto 2015
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Mangiare piccante allunga la vita

Le proprietà benefiche della capsaicina, molecola che conferisce il sapore piccante al peperoncino rosso, sono ormai note ad ogni latitudine del globo fin da quando le antiche popolazioni dell’America centrale compresero, in modo del tutto embrionale e pre-scientifico, che un consumo costante di peperoncino e cioccolato avrebbe allungato al loro vita, conquistadores e padri pellegrini permettendo.

Un recente studio compiuto dall’Accademia cinese di scienze mediche e pubblicato sul British Medical Journal si è tuttavia preso la briga di esaminare un ampissimo campione statistico, pari a circa 490 mila individui e di snocciolare dati e cifre in grado di quantificare con discreta precisione l’implemento delle condizioni di salute e dall’aspettativa di vita ottenuto attraverso un consumo seriale di peperoncino e consimili.

Lo studio, durato oltre sette anni, ha infatti mostrato in modo inequivocabile come l’attitudine a cibarsi di prodotti alimentari ricchi di capsaicina comporti un rischio di morte prematura diminuito di circa il 14% in coloro che tendevano a consumare peperoncino piccante dalle tre alle sei volte a settimana.

Entrando nel dettaglio, secondo lo schema statistico elaborato dai medici cinesi, il rischio di morte decrescerebbe di circa il 10% presso coloro che si cibano di curry, peperoncino, pietanze speziate in maniera saltuaria(circa una volta a settimana) e la percentuale andrebbe ad alzarsi di apri passo con la frequenza di consumo, fino a raggiungere la sopraelencata soglia del 14%, oltre la quale gli effetti benefici della capasaicina si stabilizzano senza produrre ulteriori implementi statistici rilevanti.

La ragione di questo singolare fenomeno risiede nel fatto che la capsaicina è ricca di principi antiossidanti e antinfiammatori in grado di proteggere l’organismo di fronte agli effetti dell’invecchiamento precoce e da numerose malattie a carico del sistema cardiovascolare, ictus, infarto e ischemie in primis, conferendo così un senso di benessere generale ai suoi consumatori.

Numerosi studi parrebbero inoltre attestare l’esistenza di proprietà antitumorali contenute nel peperoncino piccante e una minore incidenza del cancro in chi consuma dosi considerevoli del principio attivo: ottima ragione per non far mai mancare cibo piccante sulle nostre tavole, sempre nella speranza che conquistadores e affini non giungano un gionro a minare la nostra rinnovata longevità.

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