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Salute e Benessere
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Scoperti i geni che determinano la felicità

28 Aprile 2016
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Scoperti i geni che determinano la felicità

Dando per scontato che la nostra felicità dipende in larga parte dagli eventi che accadono al di fuori del nostro microcosmo e dalla nostra capacità di adeguarci alle circostanze avverse, pare comunque che esista una sorta di corredo genetico in grado di stabilire una predisposizione alla felicità e che la possibilità di provare emozioni e sentimenti di segno positivo possa dipendere in modo quasi deterministico dall’azione prodotta sul cervello da un gruppo di geni.

Analizzando il corredo genetico di un campione statistico pari a circa 300 mila individui, i ricercatori dell’università olandese di Vrije Meike Bartels e Philipp Koellinger hanno infatti scoperto la presenza di una serie di varianti genetiche riconducibili ad un ampio spettro di stati d’ animo, andando a comprendere depressione, nevrosi e persino quell’astratta felicità perennemente rincorsa dal genere umano nella sua totalità.

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Pur rimanendo saldamente vincolata a fattori di tipo ambientale e culturale, la felicità dipenderebbe infatti da una sorta di predisposizione genetica che ci consente di affrontare la vita on maggiore o minore empatia a seconda delle circostanze e che determinerebbe gli impulsi cerebrali che regolano la nostra capacità di reagire alle avversità e di godere di ciò che si possiede.

Oltre a chiarire un antico arcano, la ricerca potrebbe presto aprire le porte a nuove terapie genetiche incentrate sulla cura di disturbi dell’umore come stati ansiosi o depressione, dato che l’esistenza di geni in grado di identificare lo spettro delle nostre emozioni potrebbe porsi come chiave d’accesso ad una vita più serena e meno travagliata, qualora si riuscisse davvero ad intervenire sulla problematica partendo dalla sua radice più intima.

Sottolineando che le tre varianti genetiche connesse con la felicità rappresentano solo il punto di inizio di un ampio percorso di mappatura del Dna umano, la scoperta olandese chiarisce un lato nascosto della nostra natura e spiega in parte il perché tendiamo a provare con maggior frequenza emozioni e sentimenti si segno positivo, oppure no.

 

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