
In un tessuto sociale che pare sempre più diviso sull’opportunità di vaccinare o meno bambini e adolescenti contro le principali malattie infettive, il più grande spot a favore di vaccini è rappresentato proprio da quella tragica eventualità che si incarna nella malattia stessa e che fa comprendere agli internauti meno accorti quanto la proverbiale punturina fosse preferibile alla contrazione di uno spettro sintomatologico potenzialmente letale.
Accade così che, ad un anno anno di distanza dall’inizio della tragica epidemia di meningite che rese necessaria la rincorsa alla vaccinazione di massa in Toscana, sia il turno della Lombardia, tristemente alle prese con la diabolica patologica e con la necessità di abbandonare le ultime remore di fronte quei vaccini che rappresentano l’unica arma in grado di scongiurare la temuta infezione.

Il recente caso di cronaca delle due studentesse milanesi, morte a causa della meningite, si è infatti tradotto in aumento della richiesta vaccinale pari al doppio di quella fatta registrare durante periodi considerati “sicuri e già prossima a sfiorare gli elevatissimi picchi percentuali toscani.
Pur trovando nella Lombardia il suo epicentro, la rincorsa ai vaccini ha prodotto un’eco in tutta la penisola e gli ambulatori collocati da Nord a Sud hanno fatto registrare aumenti vaccinali non indifferenti, con Roma, ad esempio, che ha visto crescere la media dei soggetti vaccinati del 40% rispetto all’omologo periodo di riferimento targato 2015 e con regioni come la Liguria che hanno iniziato timidamente a muoversi verso al copertura totale, con aumento medio pari al 10%.
Pur non rappresentando una misura in grado di garantire copertura totale di fronte ai differenti microrganismi responsabili di causare la meningite, il ricorso al vaccino resta comunque (è bene ribadirlo) l’unica arma in grado di limare fattori di rischio inutili e l’unico antidoto per difendere il corpo umano dalla controinformazione e da quella triste patologia che si manifesta in tutta la sua virulenza riportando l’opinione pubblica a più miti consigli.
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