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Salute e Benessere
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Scoperto un enzima che blocca l’invecchiamento della pelle

29 Febbraio 2016
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Scoperto un enzima che blocca l’invecchiamento della pelle

Dal momento che non invecchiare risulta evidentemente un’impresa disperata, il genere umano si è recentemente concentrato sulla ricerca di rimedi estetici in grado nascondere i segni esteriori del passaggio del tempo, dando vita ad un’autentica crociata condotta colpi di bisturi e siringhe contro rughe, increspature e zampe di galline.

Fermo restando che fermare il tempo resta una chimera, la scoperta di un enzima che regola l’invecchiamento della pelle e della conseguente possibilità di eliminare le rughe attraverso un intervento di tipo biologico potrebbe presto fare la gioia di tutti quelli che destinano mensilmente parte del loro stipendio al chirurgo estetico.

enzimarugheinvecchiamento

Analizzando a fondo i processi che regolano il formarsi delle rughe, un team di ricerca facente capo all’Università di Newcastle ha scoperto infatti che, al passare del tempo, si riduce la presenza di alcuni enzimi mitocondriali nel tessuto epidemico e che al calare della componente cellulare corrisponde un aumento di radicali liberi, principali imputati nei processi di invecchiamento organici.

Misurando cioè presenza e attività di un particolare enzima, denominato Complex II, all’interno di alcuni campioni cutanei prelevati da soggetti di età compresa dai 6 ai 72 anni, i medici inglesi sono riusciti a rintracciare proprio nel calo dell’enzima la ragione che porta il tessuto epidermico ad incresparsi e a perdere di tono, secondo un processo che risulta pienamente reversibile mediante l’aggiunta dell’enzima deputato alla salvaguardia della pelle.

Ideando particolari creme cosmetiche ricche dell’enzima Complex II risulta quindi possibile fare in modo, almeno a livello teorico, che la pelle torni ad essere tonica mediante l’aggiunta dell’enzima, la cui azione riesce ad eliminare l’eccesso di radicali liberi e a mettere in moto tutti quei processi cellulari bioneregetici che mantengono giovane l’epidermide.

Lo studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology spiana dunque la strada ad un intero settore di ricerca e sposta il livello degli interventi estetici volti a camuffare rughe e zampe di gallina ad un livello più alto, fermo restando che, a prescindere dai suoi segni esteriori, l’idea di rallentare o fermare il fluire del tempo resta fuori portata, così come la volontà di essere giovani ad ogni costo.

 

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