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Salute e Benessere
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Sovrappeso, a rischio la vista dei bambini

23 Dicembre 2014
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Sovrappeso, a rischio la vista dei bambini

Se i chili di troppo che accumuliamo durante l’anno a causa di un’atavica pigrizia (priva di paragoni in Europa) e di abitudini alimentari non sempre ortodosse risultano imputabili in modo esclusivo alla nostra negligenza, la stessa critica non può tuttavia venire mossa ai bambini, i quali pasteggerebbero allegramente per loro stessa natura con merendine e brioches fino ad esplodere, in assenza di quel doveroso freno parentale che spesso latita.

Se dunque rientrate nel novero di coloro che tendono ad accontentare acriticamente i propri figli ogniqualvolta pare che non ci vedano più dalla fame, una recente ricerca condotta dai medici dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma vi avverte che presto i bambini sovra-alimentati potrebbero non vederci più punto e basta, data l’individuazione di un inedito coinvolgimento diretto del sovrappeso infantile nello sviluppo di problematiche retiniche.

Dalla ricerca è infatti emerso che i danni alla vista fatti riportare dagli adulti in condizione di sovrappeso o obesità trovano un corrispettivo anche all’interno dell’universo infantile (fino ad ora ritenuto estraneo alle ripercussioni del peso sulla vista) grazie alla prima ricerca in ambito pediatrico in grado di istituire una correlazione diretta tra lo sviluppo di insulino resistenza e la sindrome metabolica, condizioni tipiche dei soggetti sovrappeso, e l’alterazione della micro-circolazione a livello retinico.

In sostanza, i bambini con problemi di peso si trovano esposti ad una serie di complicanze a livello cardio-vascolare in grado di riverberarsi anche su strutture minuscole (come la serie di capillari che garantisce il corretto afflusso sanguigno alla retina) cadendo vittime di una progressiva degenerazione delle facoltà visive, difficilmente reversibile in età adulta e destinata ad accompagnarli anche in caso di normalizzazione del peso alle soglie dell’adolescenza.

Secondo i dati recentemente diffusi dal Ministero della Salute, il 25% dei bambini italiani si trova a soffrire di problematiche connesse con il peso e un 13% della popolazione compresa tra i 9 e gli 11 anni si trova già ad essere assimilabile ad una condizione di obesità di natura patologica.

Di fronte all’ennesimo monito lanciato dai medici attraverso lo studio pubblicato sul Journal of Gastroenterology, occorre una presa di coscienza collettiva in grado di impedire che la nostra incuria si riverberi in modo irreversibile sui nostri figli, vittime inconsapevoli di un appetito smodato e di un’assenza diffusa di controllo che potrebbe costare loro la vista di una prospettiva migliore.