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Airbus: in arrivo i primiTaxi volanti entro fine anno

26 gennaio 2017
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Airbus: in arrivo i primiTaxi volanti entro fine anno

I grandi colossi della Silicon Valley hanno recentemente deciso che i confini dello schermo di un pc o di uno smartphone erano troppo angusti per le loro ambizioni e si dono dunque votati in direzione di una gigantesca rivoluzione della mobilità urbana ed extraurbana che ha dato origine a bizzarrie avveniristiche, comprensive di vetture senza conducente e di droni impiegati da Amazon per recapitare pacchi e pacchetti senza il rischio che il corriere si perda nel traffico o si fermi a fumare una sigaretta mentre l’acquirente attende alla finestra la sua cena.

Ultima frontiera della suddetta rivoluzione pare essere quel sistema di trasporti aerei che vede da tempo Google e Uber sfidarsi a colpi di brevetti per dare vita ad un sistema di taxi aerei in grado di avvicinare un pochino l’ideale fantascientifico post-bellico ad una realtà di fatto ancora un po’ in ritardo rispetto alla tabella di marcia cinematografica.

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Quasi in virtù di uno scherzo del destino, mentre i due colossi tentano di avvicinarsi all’eterea meta, ecco spuntare il proverbiale terzo incomodo, con tanto di lavoro ultimato ed incarnatosi nella società Airbus, lieta di aver ultimato il suo progetto in sordina e di essere pronta a dare vita ad un complesso prototipo di taxi aerei entro la fine 2017, vale a dire molto prima di quanto Google e Uber avrebbero mai potuto sperare.

A dare il lieto annuncio è stato lo stesso Ceo di Airbus, Tom Enders, che, nel corso del recente convegno Digital life Design di Monaco di Baviera, ha dichiarato come l’azienda si appresti a mettere in cielo il primissimo prototipo di aerotaxi entro l’anno corrente, per poi sdoganare il sistema in via definitiva entro 4 anni di distanza dal primo pionieristico volo.

Denominato Vahana, il primo taxi aereo prodotto da Airbus disporrebbe infatti già di un software in grado di consentirne il pieno funzionamento e avrebbe ottenuto il via libera dalle apposite commissioni per trasferire l’esperienza di volo effettuata al simulatore ad un versante squisitamente più fisco e costellato da nuvole meno pixellose e più acquose.

In attesa di assistere al mirabolante esperimento di Airbus, non vi è dubbio alcuno che la vera sfida della Silicon Valley sia ormai quella di far muovere in modo efficiente un intero mondo tenuto troppo a lungo a fissare gli angusti confini di uno schermo.

 

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