fbpx
Scienza e Tecnologia
Like

Anomalisa: un cartone da sogno in stop motion

26 Febbraio 2016
1154 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Anomalisa: un cartone da sogno in stop motion

Esattamente come accade per le manifestazioni canore e per i contest di varia natura, la notte degli Oscar ha già trovato i suoi protagonisti a prescindere dall’effettivo vincitore e portato all’attenzione del grande pubblico quel gioiello denominato “Anomalisa” che è riuscito ad incantare Venezia e a spostare le potenzialità dei cartoni animati in direzione di un’analisi fin troppo adulta per essere lasciata ad attori in carne e d ossa.

Un po’ come accadde alla celebre sequenza di Kill Bill e a quella dell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter, in cui il tono drammatico impiegato prevedeva il filtro della finzione per rendere la narrazione accettabile e comprensibile, il sogno di Chrles Kaufmann riprende il filo interrotto di “Se mi lasci ti cancello” per trasferirlo ad un universo di plastilina, dove insoddisfazione, amore impossibile e perdita si rincorrono lungo il filo delle vite dei due protagonisti.

anomalisacartone

Realizzato integralmente secondo la tecnica dello stop motion, Anomalisa tratta delle vicende che portano Michael Stone, coach motivazionale di successo, sposato e con una ridente famiglia, ad abbandonare la facciata della sua esistenza appagante per perdersi in una relazione con Lisa, ragazza che incarna il suo archetipo di amore impossibile che ha sognato fin dall’infanzia.

Maggior contendente all’Oscar di Inside Out, Anomalisa rischia di produrre un piccolo terremoto nella Hollywood assuefatta ai colossi Pixar e ai piccoli capolavori giapponesi, portando alla ribalta un cartone animato di segno anomalo, in grado di spianare la strada a produzioni in cui la plastilina simula ed evoca quanto è tristemente reale, a prescindere dagli esiti della Notte degli Oscar e da un verdetto che non influirà sul destino dei protagonisti di questo capolavoro immaginario.

[adrotate banner=”6″]