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Scienza e Tecnologia
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Awa Modula, la macchina che ricava acqua potabile dall’aria

31 Agosto 2015
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Awa Modula, la macchina che ricava acqua potabile dall’aria

Probabilmente, mai come in questa torrida estate 2015 anche i più solerti amanti delle temperature tropicali si sono accorti di quanto l’umidità del nostro clima (soprattutto in Pianura Padana e consimili) rappresenti una sorta di calamità destinata riverberarsi nella genesi di una quantità di sudore individuale sufficiente ad abbeverare un’intera mandria di mucche al pascolo e a dissetare le zone più aride del pianeta.

Provando ad immaginare un futuro prossimo in cui l’umidità dell’aria potrebbe tradursi in acqua potabile ad un livello meno metaforico e meno raccapricciante, un gruppo di ingegneri facenti capo alla svizzera Seas è riuscito a mettere ad ideare e realizzare un particolare sistema che consente di tradurre l’umidità aerea in acqua, facendo leva su un innovativo sistema di condensazione potenzialmente in grado di produrre fino a 10 mila litri di acqua al giorno nelle località del Pianeta più umide e afose.

Presentata durante i giorni scorsi ad Expo 2015, Awa Modula rappresenta infatti l’approdo ultimo di una lunghissima ricerca incentrata sulla possibilità di isolare i vapori acquei presenti nell’atmosfera fino a tradurli in acqua potabile di elevatissima qualità, trasformando così uno svantaggio climatico, fonte di siccità quasi per definizione, in un’inesauribile risorsa idrica.

Testata con successo in vaste aree del Perù e del Messico, dove il clima non è sicuramente mite e secco, Awa Modula basa il suo funzionamento su un processo analogo a quello che consente la sbrinatura dei nostri frigoriferi e dei comuni freezer, andando cioè agenerare una temperatura (di circa 2 gradi) in grado di favorire l’addensarsi dei vapori acquei, ai quali vengono successivamente aggiunti sali minerali in grado di rendere l’acqua ricavata potabile ed ottima da bere.

Giusto per aggiungere una ciliegina alla succosa torta, i tecnici di Seas hanno pensato di rendere Awa completamente alimentabile a partire da pannelli fotovoltaici sfruttati per trarre così vantaggio dalle medesime condizioni meteorologiche che producono siccità e penurie idriche alle più disparate latitudini terrestri.

Basandosi dunque su uno dei più comuni principi della fisica, risulterà dunque presto possibile piegare le condizioni climatiche avverse a nostro vantaggio e garantire ampia reperibilità di acqua potabile laddove l’aria è più densa e umida, Pianura Padana logicamente compresa.

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