
Se l’idea di sdoganare il fatidico Black Friday presso i negozi “fisici” disseminati per la Penisola si è tradotta in un successo decisamente sotto le attese, dato che il venerdì nero in Italia era un comune giorno feriale e per lo più condito da pioggia e agitazioni sindacali, sfociate nelle genesi di scioperi dei mezzi di trasporto, il comparto online della campagna di sconti si è invece rivelato come sempre più che fruttuoso, con Amazon a guidare un’esplosione di sconti, offerte e acquisti senza precedenti.
Il colosso del settore e-commerce è infatti riuscito a ridicolizzare persino le ottime stime fatte registrare nel 2015 e a sdoganare oltre un milione di prodotti nel nostro Paese (per la precisione 1,1 milioni), secondo un andamento continuo e lineare di acquisti che si è tradotto in una media di un prodotto ordinato ogni 12 secondi.

Se i prodotti andati per la maggiore possedevano un costo comunque contenuto e hanno visto le memorie USB e i videogiochi, con Fifa 17 in testa, andare per la maggiore, non sono comunque mancati ordini relativi a dispositivi mobili, televisori e a tutti quegli acquisti che sono stati incentivati e resi possibili proprio dall’ingente campagna di promozioni, destinata a proseguire nella giornata di oggi con l’ideazione del Cyber Monday, coda lunga del Black Friday riservata in modo esclusivo al comparto tecnologico.
In caso qualcuno dovesse possedere ancora scarsa dimestichezza con le modalità relative e sconti e promozioni da poco importate da questo alto dell’Oceano, la giornata di oggi, lunedì 28 novembre, si comporrà di ulteriori promozioni sui dispositivi tecnologici e potrebbe addirittura rappresentare il cuore pulsante della tre giorni di sconti, esattamente come accade durante la scorsa edizione, quando gli Italiani spesero 76 milioni di euro durante il lunedì tecnologico, contro i “soli” 67 del venerdì nero.
Oggi appare dunque al giornata ideale per collegarsi ad Amazon e cercare di aggiudicarsi quel dispositivo a più riprese desiderato e rimandato nelle effettive intenzioni e magari, anche per bazzicare quelle catene di store tecnologici di tipo squisitamente fisico che si troveranno ad essere un po’ più raggiungibili per via dell’assenza di pioggia e di quegli scioperi dei trasporti pubblici che hanno reso davvero nero il venerdì dei commercianti nostrani.
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