
Percepito come l’indicatore della giovanile perdita di valori e come la piaga del millennio, il triste fenomeno del cyber-bullismo non è in realtà che la variante 2.0 di quanto si è sempre consumato nei corridoi degli edifici scolastici e nei cortili degli oratori, data la naturale tendenza dei piccoli prepotenti a tentare di ingigantire il loro minuscolo ego mediante la sopraffazione di soggetti decisamente più gentili ed intelligenti di loro.
Sia che avvenga mediante il furto di una merendina, un pestaggio nei bagni della scuola o mediante unacampagna denigratoria condotta a mezzo Facebook, il bullismo necessita da sempre di un intervento in grado di arginare il fenomeno laddove l’educazione e il controllo genitoriale sono venuti meno e laddove le vittime si sentono sempre più abbandonate a sé stesse.
Con l’intento di portare un po’ di aiuto ai ragazzi derisi, minacciati, feriti o svergognati attraverso la Rete nasce in questi giorni in Italia il primo servizio di supporto per le vittime di cyber-bullismo, attraverso il quale un team di psicologi si occuperà del recupero delle condizioni mentali dei soggetti vessati in attesa che le autorità di competenza rintraccino e puniscano a dovere il carnefice.
Attivo 24 ore al giorno, il servizio consta di un doppio canale, telefonico e online, e di una corrispondentepossibilità di affidarsi alle cure degli psicologi coinvolti lasciando il proprio indirizzo e-mail alla casella oppure telefonando al numero verde 393.300.90.90 non appena si ritiene che le vessazioni abbiano superato la soglia di accettabilità e che la pura abbia raggiunto il suo apice.
Frutto della collaborazione tra il Movimento italiano genitori (Moige), l’azienda Samsung e la Polizia di Stato, il servizio denominato #OFF4aDay è inoltre presente sui principali canali di tipo sociale, dove il lancio dell’hashtag ha già coinvolto miglia di utenti e richiamato l’attenzione su unaproblematica in grado di turbare la serenità dei giovani e dei loro genitori al momento dell’accensione del pc o dello smartphone.
A seguito della giornata dedicata al cyber-bullismo (ieri 19 ottobre) nasce dunque un supporto attivo in grado di cercare di limitare i danni subiti dalle vittime delle aggressioni in Rete e magari di portare a riflettere i bulli sulle minuscole dimensioni del loro ego, perennemente alla ricerca di gentilezza da schiacciare e da intelligenza da umiliare.
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