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Da oggi in vigore la legge sui Cookie, tra polemiche e perplessità

3 giugno 2015
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Da oggi in vigore la legge sui Cookie, tra polemiche e perplessità

Benché intangibile e impalpabile per definizione, il mondo della Rete assomiglia molto ad una spiaggia caraibica fatta di sabbia finissima, all’interno della quale, ad ogni passo che compiamo, corrisponde un’impronta ben definita che consente di risalire al percorso che abbiamo effettuato e magari di sfruttare il nostro particolare cammino sul Web per elaborare proposte pubblicitarie mirate sulle nostre preferenze specifiche.

La pratica di rilevare le nostre impronte online, definite come cookie, risulta essere piuttosto comune e impiegata da tutti si siti finalizzati ad elaborare strategie commerciali, grazie appunto alla possibilità di rilevare piccole stringhe di codice Html tali da consentire ai gestori del dominio diaccedere alle nostre preferenze e alla nostra recente storia sul web, poi destinata ad essere trasformata in una sorprendente proposta pubblicitaria mirata ad hoc.

Se tutto ciò è sempre avvenuto in base ad una sorta di silenzio-assenso, da oggi il Garante per la Prvacy ha stabilito che chiunque desideri rilevare i cookie dei propri visitatori dovrà farlo alla luce del sole, apponendo sul proprio dominio un’informativa finalizzata a chiedere il consenso dell’utente relativo al rilevamento dei cookie.

In parole estremamente povere e meno marittime, è fatto obbligo ai siti informare l’utente che si sta procedendo a rilevare i suoi cookie e chiedere il consenso esplicito, in assenza del quale non sarà più possibile tenere traccia della navigazione del visitatore, considerata come grave violazione della privacy, e giungere alle sopracitate proposte pubblicitarie personalizzate.

Se tutto questo può apparire come una sorta di liberazione per gli avventori del web, l’altro alto della medaglia è rappresentato dall’impossibilità di condividere i contenuti presenti sul sito in questione sui social networks in assenza del consenso, di modo che chi non concederà l’assenso al rilevamento dei cookie non potrà postare o commentare le pagine che sta visualizzando attraverso Facebook o Twitter che sfruttano, appunto cookie “di terze parti”.

Dal punto di vista dei gestori dei siti che utilizzano cookies, la legge comporta un obbligo abbastanza gravoso e un rischio elevatissimo, con multe per tutti i trasgressori in grado di toccare la ragguardevole cifra di 36 mila euro, ponendo così sotto assedio piccoli blog personali o domini che basano al loro sopravvivenza proprio sulla capacità di acquisire cookie di navigazione.

Come ogni piccola rivoluzione, la legge sui cookie già ribattezzata come Cookie Law sta già suscitando un enorme numero di polemiche e ricorsi e gli avocati di mezza Italia si trovano già intenti a spulciare gli annali con l’intento di stabilire dove finisca il confine che divide la tutela dei dati individuali dalla possibilità di rilevare tutte quelle orme, lasciate in modo pienamente consapevole, che conducono l’utente in direzione di un cristallino mare di pubblicità.

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