
Dopo essersi legata in un abbraccio mortale con Microsoft ed essere stata spolpata fino al metaforico osso dall’ex-partner, reo di avere preso il suo posto sui mercati e di averle persino impedito di produrre smartphone con il suo marchio, ecco che finalmente Nokia è riuscita a liberarsi da tutti i cavilli legali e burocratici che la costringevano in panchina ad osservare gli altri giocare e tenta ora un ritorno in salsa nostalgia in quel medesimo settore produttivo che ha visto l’azienda finlandese primeggiare per oltre un decennio.
Terminati gli accordi legali che impedivano a Nokia di produrre telefoni per un periodo pari a tre anni, l’azienda finlandese ha infatti deciso di tentare un nuovo ingresso sul mercato della telefonia mobile, nonostante il suo comparto produttivo sia stato in parte smantellato, per ovvie ragioni legate all’inattività forzata, e in parte ceduto alla stessa Microsoft, ben lieta di dare vita alla linea Lumia andando ad apporre il suo marchio di fabbrica in corrispondenza della parte anteriore dei dispositivi.

Più volte annunciato e ancora avvolto dal mistero, il ritorno di Nokia pare destinato a concretizzarsi nei prossimi giorni in una sorta di operazione-pilota condotta in Cina, primo paese a poter godere del nuovissimo smartphone Nokia 6, dispositivo di fascia media basato logicamente sul sistema operativo Android e distante anni luce dai telefoni di precedente generazione impostati su Windows Mobile.
Oltre al clamore e al fascino suscitato dal marchio, Nokia 6 non aggiunge in realtà molto a quanto proposto fino ad ora dalle principali aziende di settore, andando a disporre di caratteristiche tecniche del tutto in linea con gli omologhi prodotti da Samsung, Lg e Huawei e mirando a quella porzione di utenza che non intende mettere mano al portafoglio per aggiudicarsi un iPhone o un altro top di gamma.
Munito di un display da 5,5 pollici in risoluzione Full Hd (non in 4K), Nokia 6 monta una fotocamera da 16 Mpx al posteriore e una da 8 all’anteriore e condisce il tutto con una Ram piuttosto capiente, pari a 4Gb, che rappresenta forse la vera caratteristica saliente del telefono, soprattutto in relazione la prezzo che, sul mercato cinese, verrà venduto ad un equivalente di 233 euro nostrani.
Senza ancora sapere se Nokia (o quel che ne rimane) uscirà mai dal mercato asiatico per tentare una nuova colonizzazione dell’Europa, non vi è dubbio che l’obiettivo latente dell’azienda sia quantomeno quello di eguagliare le vendite di Microsoft, alle prese con una crisi in ambito mobile quasi infinita e con al delusione derivante dal fatto di non essere riuscita definire la terza via” alla telefonia” dopo aver soffocato la povera Nokia in un fatidico abbraccio mortale.
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