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ExoMars: missione vero Marte iniziata col piede giusto

16 marzo 2016
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ExoMars: missione vero Marte iniziata col piede giusto

Dato il rapido fallimento delle ultime simulazioni condotte dalla Nasa sul versante relativo all’impatto con l’atmosfera di Marte, non poca apprensione ha circondato l’avvio della missione ExoMars, finalizzata portare due moduli di derivazione europea sulla superficie del Pianeta Rosso nel corso del prossimo mese di ottobre.

Pur tenendo con il fiato sospeso astrofisici ed ingeneri di mezza Europa, il lancio del razzo destinato a traghettare la duplice sonda è avvenuto senza alcun problema e alle ore 22:29 della giornata di ieri, la base operativa di Malindi, in Kenya, ha potuto comunicare la ricezione del primo segnale trasmesso da ExoMars a seguito della partenza e tranquillizzare così il mondo intero circa il corretto avvio della missione interplanetaria.

exomarspartita

Una volta superato l’ostacolo relativo al decollo, vero calvario per spedizioni analoghe, resta ora da attendere il prossimo autunno per assistere allo sbarco dei moduli su Marte, attualmente distante circa 141 milioni di chilometri dalla posizione segnalata dalla missione, prima di poter assistere allo straordinario successo del progetto europeo in cui ha giocato un ruolo determinate l’azione congiunta dell’Agenzia spaziale italiana e di Finmeccanica, autori della tecnologia necessaria al vaglio delle condizioni atmosferiche e ambientali del pianeta.

Oltre al completamento del decollo, i primi segnali individuati da ExoMars riferiscono di un corretto funzionamento dei pannelli solari utili ad alimentare il lungo viaggio, perfettamente dispiegatisi in orbita, anche senza uno storico esauriente al quale attingere per garantire il successo dell’operazione.

Accolta con sommo gaudio da Samantha Cristoforetti e da tutto il comparto aerospaziale italiano, la notizia dell’avvenuto decollo può ora concedere un attimo di respiro alla turbolenta missione e lasciare intravedere un futuro prossimo in cui i solenni fallimenti fatti riportare dalle ultime due simulazioni della Nasa appariranno alla stregua di semplici incidenti di percorso.

 

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