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Scienza e Tecnologia
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Google Cars pronte a circolare nel 2015

24 Dicembre 2014
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Google Cars pronte a circolare nel 2015

Tutti coloro che sognano un futuro prepotentemente automatizzato e segnato da un intervento umano ridotto allo stretto indispensabile (giusto per non atrofizzare muscoli e articolazioni), hanno trovato sotto l’albero di Natale un regalo destinato a suscitare la loro curiosità e a solleticare la loro fantasia visionaria; regalo che, guarda caso, assomiglia in modo piuttosto marcato proprio ad un panettone semovente.

Giunge proprio oggi infatti la notizia dell’imminente avvento su strada delle attesissime Google Cars, vetture all’interno delle quali le abilità di guida del conducente risultano utili più o meno quanto una caldaia a carbone, essendo l’intero processo di guida affidato ad una componente robotica in grado di muovere, direzionare, indirizzare e perfino parcheggiare la strana automobile di Mountain View.

Tramite un roboante annuncio postato sul suo social network d’elezione, Google hareso noto al mondo intero il superamento della fase in cui Google Car era relegata a prototipo e indicato una data prevista (la primavera 2015) per il debutto su strada della prima automobile completamente automatizzata al mondo.

L’ingresso nel mondo delle vetture vere e proprie di Google Car avverrà in California, unico Stato che consente al momento la circolazione di vetture prive di conducente, non prestando troppa attenzione la legge locale a quel complesso labirinto burocratico che prevede una netta ridefinizione degli ambiti in caso di sinistro e di attribuzioni di responsabilità in caso la vettura non si trovi malauguratamente a seguire le direttive emanate dai vari codici della strada a livello nazionale.

Mentre gli ultimi test su pista paiono rapidamente eliminare le problematiche riscontrate durante le fasi embrionali di sviluppo del prototipo (cattivo funzionamento in caso di pioggia e difficoltà di condurre la vettura offline su tutte), a spaventare il colosso di Mountain View è più il versante relativo alle normative d’utilizzo che non la funzionalità del veicolo, dal momento che ridisegnare uno scenario legislativo a livello mondiale che consenta la circolazione di vetture-robot non sarà un’impresa semplice e di breve durata.

La speranza di Google è quella che un eventuale successo del suo prodotto e l’intrinseca capacità di fungere da ausilio per tutte le persone che non si trovano in condizioni di guidare macchine “normali” (a causa di menomazioni o di semplice stato d’ebrezza) favoriscano la benevolenza dei legislatori e l’avvento di nuovi codici della strada in grado di porre l’accento sul fattore sicurezza garantito dal loro prodotto, anche andando a discapito di punti sulla patente e costatazioni amichevoli, il cui ruolo in caso di incidente è perennemente destinato a rimanere oscuro, data l’assenza di conducente.

Se dunque rientrate nella fitta schiera degli innamorati del progresso tecnologico e vi piacerebbe potervi spostare tranquillamente da una città all’altra senza il ricorso a pedali, leva del cambio e volante, l’imminente Natale potrebbe essere l’ultimo che vi tocca passare alle prese con maratone di guida alla ricerca di amici e parenti: non vi è dubbio alcuno che, una volta davanti al sospirato panettone, un pensierino correrà in direzione di quella strana macchina, così simile e così comoda.