
Se i tragici eventi del 13 novembre sono riusciti (tra le altre cose) a sviare l’attenzione del mondo dagli esiti della conferenza climatica Cop21, a rianimare un’opinione pubblica ormai assuefatta alriscaldamento globale e ai suoi effetti ci hanno pensato i volontari di Greenpeace, intenti a manifestare per le strade di Roma con tanto di orso polare al seguito
Apparso nelle giornata di ieri ai più disparati angoli della Capitale, il gigantesco orso bianco(ovviamente finto) ideato da Greenepeace è rapidamente diventato il testimonial di un’immensa battaglia per il clima, condotta a colpi di scatti e fotografici e tweet con l’intento di giungere finalmente ad un compromesso accettabile sulle emissioni di gas serra nei paesi più industrializzati del globo.
La rappresentazione scenica di un orso bianco malinconicamente intento a vagare per quello che non è evidentemente il suo habitat nativo è stata ideata, con chiaro intento provocatorio, per suscitare interesse su uno scenario attualmente grottesco e irreale, ma potenzialmente in grado di manifestarsi qualora la temperatura media della Terra continuasse a salire, portando alla distruzione degli ecosistemi più freddi e alla conseguente migrazione delle specie animali native dei poli.
Accompagnata da altre iniziative analoghe, la trovata di Greenpeace ha subito incontrato l’approvazione dei cittadini romani e spostato, come auspicato, l’attenzione dell’opinione pubblica sugli esiti di quella cruciale Cop21, purtroppo passata in sordina per i via dei tragici eventi occorsi durante lo scorso 13 novembre e per le loro ancor più funeste possibili conseguenze.
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