
Il tremendo danno d’immagine riportato da Samsung a seguito della vicenda legata la naufragio del Galaxy Note7, forse il dispositivo più pubblicizzato della storia e quello costretto alla fine più prematura e tragicomica, non è stato che l’inizio di un crollo sui mercati che ha innescato una spirale negativa per il gigante sudcoreano, costretto a rimandare l’uscita si Galaxy S8 nel tentativo di difendersi da una concorrenza, sempre più agguerrita, che da tempo ha ormai smesso di parlare solo in inglese.
A beneficiare del crollo planetario di Samsung non è stata infatti la sola Apple, ben lieta di trovare un movente alla spinta di iPhone 7 nelle sciagure del rivale diretto, ma la sorprendente Huawei che, anno dopo anno, è riuscita a sconfiggere i pregiudizi sulla qualità dell’industria cinese andando a proporre smartphone di fascia alta ad un prezzo decisamente più popolare rispetto alle cifre proposte dal duo che tradizionalmente cannibalizzava i mercati fino a pochi anni fa.

Secondo i dati esposti dal sito Kandar World Planet, nella giornata di mercoledì scorso si sarebbe registrato uno storico sorpasso nel nostro Paese, con Huawei rapidamente ascesa ad una quota di dispositivi venduti pari al 26,1%, in grado di proiettarla nuovo leader del mercato italiano a discapito proprio di quella stessa Samsung che aveva eletto la Penisola (e l’Europa in generale) a terra di conquista per quasi una decade intera.
A guidare l’irrefrenabile ascesa di Huawei è stato, in particolare, una sorta di periodo d’oro iniziato a febbraio del 2016 che ha visto il colosso cinese riuscire a colonizzare l’intero Vecchio Continente e il Medio Oriente, andando a vendere una quantità di dispositivi superiore a quella venduta nel corso del 2015 in soli nove mesi, con evidenti ulteriori margini di miglioramento al seguito, soprattutto in previsione delle festività natalizie.
Abbinando la notizia relativa alla nuova leadership di Huawei sul mercato italiano con le recentissime stime che hanno attestato come iPhone 7 sia già il dispositivo più venduto negli Stati Uniti, dalle parti di Samsung devono aver ripensato con amarezza a quello sciagurato Galaxy Note 7 che pare sempre più alla stregua del primo tassello di un domino potenzialmente infinito.
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