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Scienza e Tecnologia
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La barriera corallina sta scolorendo a causa dell’effetto serra

23 Dicembre 2014
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La barriera corallina sta scolorendo a causa dell’effetto serra

Oltre ad arricchire il nostro scenario quotidiano con un’infinità di sensazioni differenti tra loro, gli elementi naturali vengono spesso impiegati nel linguaggio comune per definire i colori mediante il ricorso a suggestive metafore: nella nostra gamma cromatica quotidiana c’è il verde smeraldo, il bianco perla, il rosso rubino, il nero seppia e il rosso corallo; o quantomeno, c’era fino a poco tempo fa.

A causa dell’effetto serra e del conseguente aumento delle temperature su scala planetaria, le meravigliose e variopinte creature che compongo la barriera corallina collocata nell’oceano Pacifico, si stanno facendo via via meno meravigliose e meno variopinte, perdendo gradualmente la loro colorazione originaria fino a degradare in direzione di un bianco stinto e un po’ malaticcio, durante quel processo che viene definito in lingua inglese come “bleaching”, da “bleach” che significa “candeggina” e che rende alla perfezione l’idea.

Secondo Karl Fellenius, oceanografo facente capo all’Università delle Hawaii, l’aumento esponenziale della concentrazione di Co2 nell’aria si starebbe lentamente riverberando anche su tutte quelle forme di vita apparentemente protette dalla superficie acquatica, esponendo i celebri coralli del Pacifico ad una prematura fine poco gloriosa.

Lo studioso americano ha per tanto individuato nel fenomeno relativo allo sbiancamento dei coralli un nuovo monito (probabilmente destinato a cedere nel vuoto) lanciato dalla Natura alla società post-industriale nella quale viviamo, dal momento che la degradazione cromatica dei coralli avviene anche in maniera spontanea, ma mai attraverso modalità così ampie e così repentine come quelle riscontrate durante le ultime analisi della barriera corallina collocata nei fondali al largo delle Hawaii.

Secondo Fellenius, durante gli ultimi mesi si è verificato un innalzamento medio delle temperature dell’acqua pari a circa mezzo grado, misura difficilmente percepibile dall’uomo, ma in grado di determinare le possibilità di sopravvivenza dei coralli, così come di centinaia di altre specie che si trovano vittime inconsapevoli dell’effetto serra causato da gas di scarico e usi impropri di impianti di riscaldamento.

In particolare, il fenomeno dello sbiancamento avvenuto durante il periodo preso in esame dagli studiosi, pare che abbia interessato il 75% dei coralli più piccoli e il 25% di quelli più grandi, dando vita ad un allarme per l’eco-sistema circostante e per il nostro povero linguaggio quotidiano, costretto a ripiegare su un “bianco corallo” decisamente meno attraente della sua normale variante cromatica