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Scienza e Tecnologia
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La Terra è più verde “per colpa” della Co2

28 Aprile 2016
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La Terra è più verde “per colpa” della Co2

Se la continua immissione di anidride carbonica nell’aria sta conducendo il mondo sull’orlo di una catastrofe ambientale annunciata, pare che per converso il regno vegetale abbia ideato una strategia per difendersi dai valori anomali riscontrati nei cieli e che la Terra risulti di conseguenza molto più “verde”, rispetto a 33 anni fa, proprio a causa della funesta Co2.

Dopo aver mappato le aree verdi del pianeta attraverso l’impiego di sofisticati satelliti della Nasa e scoperto l’aumento della superficie coperta da piante e boschi, gli autori dell’innovativo studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change avrebbero infatti individuato proprio nell’eccesso di anidride carbonica la causa dell’imprevisto aumento della superficie boschiva ed elaborato uno schema che prevede la nascita di nuove piante quale meccanismo di difesa elaborato dalla natura per restituire ossigeno al mondo.

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In sostanza, le alte concentrazioni di Co2 presenti nei cieli avrebbero favorito la crescita di nuove piante in varie aree del mondo, la cui funzione è appunto quella di convertire l’anidride carbonica in ossigeno e di fungere da meccanismo di controllo naturale per tutti i gas ad effetto serra che stanno funestando il Pianeta.

Se la capacità da parte del regno vegetale di adeguarsi rapidamente a cambiamenti e minacce non è certo una novità (si pensi all’ormesi delle piante), lo studio non dovrebbe comunque far sorridere, dato che l’aumento del verde terrestre non è che l’unico lato positivo in uno scenario popolato da scioglimento dei ghiacciai, aumento dei livelli del mare, alterazioni climatiche ed altre eventualità che potrebbero presto rendere inospitali molte aree del pianeta, a prescindere dall’effettiva presenza di piante sulla sua superficie

Secondo gli autori dello studio, proprio l’aumento di Co2 nell’aria sarebbe legato ai mutamenti climatici che sconvolsero il Pianeta tra i 53 e i 34 milioni di anni fa e lo scenario apocalittico potrebbe presto replicarsi, seppur con minor virulenza, questa volta a causa dell’intervento umano e della volontà di camminare sull’orlo di una catastrofe annunciata lungo un tappeto che appare beffardamente sempre più verde.

 

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