
In caso qualcuno avesse visto l’ottimo film di Cronenberg “eXistenZ”, sarà probabilmente stato pervaso da un senso di sgomento assoluto nel vedere rappresentata l’idea di un’umanità svuotata di contenuti e costretta a trasformarsi in una mera estensione dell’elemento tecnologico e avrà accompagnato con un sospiro di sollievo la fine di una pellicola tanto visionaria, quanto cupamente distopica sulle sorti del genere umano.
Esattamente come può accadere che alcuni film dell’orrore forniscano spunti d’azione a menti malate e serial killer in erba, la suddetta pellicola deve probabilmente aver attivato qualche area recondita nel cervello di Elon Musk, desideroso di investire soldi per dare vita reale a quell’incubo di cellulosa e per potersi cimentare con la costruzione di chip in grado di connettere mente e computer in tempo reale, senza il filtro rappresentato dalle mani, dalla voce e logicamente dalla volontà.

Dopo aver partorito circa mezzo milione di idee progetti differenti (molti dei quali piuttosto azzeccati), l’eccentrico ceo di Tesla ha infatti deciso che i tempi erano maturi per compiere il grande passo e per dar vita alla prima start up, di nome Neuralink, esplicitamente finalizzata all’impiego di tecniche bioingenieristiche in grado di fondere rete neurali e macchine in un tutt’uno estremamente disarmonico e inquietante.
Senza nemmeno voler prendere in considerazione i raccapriccianti versanti etici della folle idea, Elon Musk ha recentemente affermato come l’unico ostacolo connesso con la piena realizzazione del progetto consista nel fatto che tutti i chip di tramite tra cervello e computer non risultino al momento impiantabili, per via della naturale tendenza del cervello a rigettare l’elemento esterno e a cicatrizzarsi, rendendo inservibile il dispositivo.
Con la speranza che il progetto di Musk si riveli alla stregua di una curiosa boutade o di una goliardata, è curioso constatare come esista davvero qualcuno per il quale lo svuotamento di contenuti del genere umano e la sua fusione con una macchina non rappresenti la più terribile delle ipotesi, ma addirittura un ideale da perseguire, magari per cercare di narcotizzare il mondo e di asservirlo al proprio volere, un po’ come accadeva in eXistenZ.
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