
Per quanto il “potere” attiri un enorme numero di persone ad ogni latitudine, l’arte di amministrare un centro urbano si pone spesso alla stregua di un infinito carico di frustrazioni, sopratutto quando lo smog raggiunge livelli inaccettabili e bisogna scegliere di quale forma di impopolarità sia meglio trovarsi vittime, dato che la danza della pioggia generalmente non sortisce effetti tangibili, nemmeno se sono sindaci e assessori a ballare.
Una volta constato che ignorare il problema suscita l’ira più aspra degli ecologisti e che imporre blocchi del traffico (spesso meramente propagandistici) rischia di rovinare le convulse settimane pre-natalizie a tutti coloro che si trovano a caccia di regali anche nel fine settimana, pare che una scelta ”ibrida” sia andata per la maggiore durante lo scorso week end nelle nostre città, con le amministrazioni comunali in prima linea ad emanare divieti e restrizioni, ma piuttosto benevole al momento di farle applicare.

Se da Milano a Roma, tutti i maggiori centri urbani di casa nostra hanno infatti assistito all’avvento delle temutissime restrizioni alla circolazione per i veicoli a motore, pare infatti che i controlli abbaino un po’ latitato e che nel capoluogo meneghino, ad esempio, siano stati effettuai solo 792 controlli, tradottisi nella genesi di sole 15 multe dell’importo di 164 euro, con ulteriore possibilità di riduzione dell’ammontare in caso si decida di pagare entro i primi 5 giorni dalla ricezione dell’atto amministrativo.
Premesso che i blocchi della circolazione hanno spesso valore meramente simbolico, pare comunque che la cappa di smog calata in corrispondenza delle nebbie e delle prime gelate vedrà il proseguimento dell’iniziativa, seppur con modalità differenti da città a città, per tutto il corso della settimana, con il tremendo spettro delle “targhe alterne” pronto a fare capolino sulle tavole imbandite e a portare in dote quel carico di polemiche partorite da coloro che, per una ragione o per l’altra, devono comunque spostarsi e non dispongono di due vetture differenti in famiglia.
Un po’ accantonata durante lo scorso inverno, l’emergenza pare dunque essersi ripresentata proprio nel periodo di maggior traffico, giusto per rendere un po’ meno appetibile il “potere” di fronte agli occhi di quegli amministratori comunali che ne usciranno un po’ più più impopolari, a prescindere dalla specifica misura adottata e della relativa inefficacia di blocchi e consimili.
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