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Streamago Social, la risposta di Facebook a Periscope

8 aprile 2015
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Streamago Social, la risposta di Facebook a Periscope

Tutte le principali guerre e rivalità che hanno visto due opposti schieramenti fronteggiarsi nel corso della storia, hanno avuto come filo conduttore la ricerca di un’innovazione e la successiva corsa ad implementare tutto quanto quella medesima innovazione rendeva effettivamente possibile.

Se Americani e Sovietici combattevano le loro fredde guerre cercando di conquistare lo Spazio remoto,Twitter e Facebook si sono invece spostati sul terreno, decisamente meno improbabile, dello streaming video, funzionalità che consente ad una piattaforma di trasformarsi in un canale televisivo “live” in cui i contenuti vengo proposti, selezionati e condivisi a partire dall’iniziativa dei singoli utenti.

Dopo il lancio di Periscope operato da Twitter e la conseguente distruzione coatta del software indipendente Meerkat che spopolava sul social network, Facebook si appresta a rispondere al rivale mediante l’adozione di Streamago Social, applicazione concepita da Tiscali proprio per garantire un’efficienza specifica sul social network di Zuckerberg.

Attualmente disponibile solo per dispositivi portatili Apple, l’app che si appresta a fare il suo ingresso anche all’interno dell’universo Android consente di trasmettere in modalità streaming i contenuti audio e video ripresi attraverso la telecamera presente sullo smartphone, andando poi ad istituire un canale televisivo personalizzato proprio a partire dal profilo Facebook dell’utente, senza quindi il bisogno di copiare ed incollare link o di rivolgersi a fonti esterne allo stesso social network.

Le principali differenze tra Streamago e i competitors di settore sono rappresentate dal fatto chel’app di Tiscali consente una piena disponibilità dei contenuti immessi su Facebook anche al termine dell’effettiva diretta video e che Streamago mira a rendere possibile un collegamento anche da desktop, aprendo le porte ad aspiranti cronisti ed intrattenitori muniti di un qualunque pc provvisto di webcam e di microfono.

Dati gli effettivi flussi di traffico e il bacino d’utenza di Facebook, non vi è dubbio alcuno che Streamago sia destinata a porsi come standard globale in materia di trasmissioni video, andando a suonare un rapido requiem per Periscope e per Meerkat, “uccisa” proprio dalla mancanza di un referente sociale al quale appoggiarsi in modo ufficiale.

Prepariamoci dunque ad assistere all’evoluzione della guerra tecnologica incentrata sui contenuti video e ad attendere eventuali risposte a Streamago messe in campo da competitors e sviluppatori, magari provando un pizzico di rimpianto per quei tempi lontani in cui il successo di un’azienda o di un’intera nazione passava dalla possibilità di conquistare il lontano spazio siderale.

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