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Madonna “promette” sesso orale agli elettori di Hillary Clinton

20 Ottobre 2016
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Madonna “promette” sesso orale agli elettori di Hillary Clinton

Se ai tempi della Prima Repubblica, agli elettori venivano promesse scarpe nuove in caso di vittoria del candidato prescelto, pare che in un’epoca in cui tutti si possono munire di calzature adeguate la posta in gioco sia salita fino al punto di promettere sesso orale come ricompensa per la mancata elezione dello spauracchio Trump, il quale pare avere comunque poche chance di diventare Presidente a prescindere dal grado di eccitazione dei suoi connazionali.

A lanciare la più bizzarra delle proposte elettorali è stata niente meno che Madonna che, dal palco dello show a stelle e strisce di Amy Shumer al Madison Square Garden, ha lanciato un appello a votare a Hillary Clinton in grado di fare impallidire persino l’accorato striptease di Sabrina Ferilli consumato, come promesso, in concomitanza con la vittoria del secondo scudetto da parte dell’amata compagine giallorossa.

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Da sempre legata da un rapporto quasi filiale con la candidata democratica, la regina di tutte le popstar ha concluso la sua breve esibizione dalla Shumer cogliendo al volo un’imbeccata della conduttrice e dichiarando davanti a milioni di americani, senza troppi giri di parole, che praticherà sesso orale a chiunque in caso di vittoria di Hillary; promessa effettivamente difficile da mantenere, se non altro, per le infinite tempistiche che richiederebbe un’operazione di qualche minuto reiterata su centinai di milioni di gioiosi e gaudenti elettori, in fila davanti a Madonna con tanto di numerino al seguito.

Goliardate e boutade a parte, il supporto più che diretto offerto da Madonna alla Clinton non è che l’ultimo esempio in ordine cronologico di quanto il mondo delle arti e della musica a Stelle e Strisce non abbia mai nutrito dubbi su quel candidato appoggiare alle prossime elezioni e del fatto che persino i più ferventi sostenitori di Sanders hanno ceduto di fronte ad una ragion di Stato che va oltre la logica di appartenenza partitica.

Dopo i pugni in faccia promessi da De Niro, il Ttycoon deve temere ora una minaccia di natura completamente differente e magari rimpiangere i tempi in cui bastava una mezza scarpa per comprarsi il voto di milioni di elettori, alle prese con contingenze ben differenti dalle piacevoli eventualità legate al sesso orale e ad altre facezie.

 

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