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Torna il Libro della Giungla in veste hi-tech

12 Aprile 2016
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Torna il Libro della Giungla in veste hi-tech

Nonostante la moda imperante di partorire remake e rivisitazioni dei grandi classici con una frequenza seriale, il ricorso alla pratica dovrebbe essere giustificato solo quando sono trascorsi ormai molti anni dall’originale e quando l’implemento di tecnologia in atto consente di rifare lo stesso film senza dare vita ad inutili doppioni.

Rientrano in entrambe le categorie le intenzioni della Disney di tornare a dare vita ad uno dei suoi grandi successi e di trasferire l’universo narrativo del Libro della Giungla in una veste fortemente hi-tech, dove ogni sequenza risulta girata secondo la moderna modalità della tecnica CGI, acronimo che denota la possibilità di impiegare il minor materiale umano possibile e di simulare gli animali presenti nella storia mediante l’impiego della computer grafica.

librogiungladisney_emergeilfuturoIn uscita il 14 aprile, il “nuovo” Libro della Giungla si ripromette di conquistare tanto gli amanti della pellicola originale, datata 1967, quanto quel vasto pubblico di giovanissimi cresciuti a pane ed effetti speciali che potrebbe anche trovare noisoa (in modo sacrilego, intendiamoci) l’animazione di tipo classico e che si aspetta una grafica 3D di primissimo livello non appena varcate le porte della sala cinematografica.

Diretto da Jon Favreau, regista di Iron Man, il Libro della Giungla porta infatti un giovanissimo Neel Sethi ad indossare i panni di Mowgli e a misurarsi con universo interamente creato al computer, dove la parola “cast” si arresta alla soglia del doppiaggio, grazie alle voci di Bill Murray, Scarlett Johansonn e Ben Kinglsey e di Neri Marcorè,Toni Servillo e Violante Placido nella variante italiana.

Ideale tanto per un pubblico di famiglie quanto per gli impenitenti nostalgici dei fasti della Disney che fu, il Libro della Giungla si propone dunque di portare il concetto di remake ad un livello più alto o quantomeno giustificato da quel lasso temporale e da quell’implemento di tecnologia che ne rendono impossibile l’impietoso confronto con il film originale.

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