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Salute e Benessere
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Acqua al posto del botulino, truffa a Firenze

6 Aprile 2017
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Acqua al posto del botulino, truffa a Firenze

L’idea di poter arrestare il fluire del tempo mediante alcuni ritocchi da effettuare al nostro viso e al nostro corpo è spesso assurda ed ingannevole almeno quanto quella di riavere indietro gli anni perduti guardando nel fondo di uno specchio, dato che non solo i suddetti ritocchi spesso falliscono clamorosamente l’obiettivo estetico, ma che l’annullamento artificiale delle rughe non influisce assolutamente sui processi biologici che hanno portato il collagene a perdere elasticità e la pelle ad incresparsi.

Tutto questo non autorizza ovviamente a truffare tutti questi soggetti che sperano di rincorrere un’eterna giovinezza sbiadita andando ad iniettarsi botulino nel volto, dal momento che ogni medico estetico e ogni farmacista presente sulla faccia della Terra è costretto, in base ad un ben preciso codice deontologico ed etico, a vendere al paziente ciò che gli viene richiesto, a prescindere da quella che possa essere la sua opinione in merito al medicinale o al trattamento somministrato.

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Per questa ragione, gli autori di una colossale opera di contraffazione consumatasi sull’asse Napoli-Firenze sono finiti nel registro degli indagati per via di una truffa che aveva portato l’azienda partenopea a produrre falsi farmaci, contenenti acqua al posto del botulino, e i compiacenti commercianti fiorentini, pienamente consapevoli della sostituzione e desiderosi di guadagnare in base ad un supposto effetto placebo derivante dalle iniezioni.

Un’inchiesta condotta dai Nas sulla base di alcune segnalazioni ha infatti portato alla luce l’esistenza di una catena truffaldina che prendeva il via in uno stabilimento cosmetico di Napoli e si concludeva negli studi dei medici estetici fiorenti, i quali, sarebbero stati tuttavia all’oscuro della reale natura del prodotto somministrato ai loro pazienti e dunque esclusi dalle indagini, in qualità di parte lesa, dal momento che pagavano a loro volta il “prezzo pieno” per acquistare i particolari farmaci a base di semplice acqua.

Ulteriori accertamenti chiariranno se i farmaci contraffatti sequestrati portavano in dote effetti collaterali per la salute e conseguenze impreviste per i pazienti, costretti a spendere soldi per farmaci persino più inutili e pericolosi di quelli che normalmente regalano la tra triste e grottesca illusione di poter riavere indietro tutti quegli anni persi a cercare di bloccare il fluire del tempo.

 

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