fbpx
Salute e Benessere
Like

Alcol: in arrivo etichette con calorie sulle bottiglie?

30 Aprile 2015
1320 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Alcol: in arrivo etichette con calorie sulle bottiglie?

La (doverosa) lotta all’obesità condotta dalle istituzioni sanitarie europee ha assunto orami i contorni di una psicosi collettiva in cui, ogni dieci minuti, i responsabili incaricati di debellare la piaga si trovano ad interrogarsi sulle ragioni di un fallimento annunciato e a chiedersi su quali possano essere le nuove strategie da mettere in atto per spaventare e scoraggiare persone potenzialmente sovrappeso.

Dopo aver etichettato ogni alimento presente sulla faccia del Continente e aver apposto semafori sui cibi preconfezionati come se si trattasse di incroci pericolosi, l’Unione Europea ha recentemente considerato l’ipotesi che la dilagante obesità sia dovuta non alla carenza di adeguati strumenti informativi e pedagogici, ma alla mancanza di etichette atte a specificare l’apporto calorico delle bevande alcoliche.

Come in un gigantesco incubo in cui ci si è dimenticati di far salire a bordo dell’arca di Noè gli impenitenti alcolisti, l’UE ha deciso dunque di correre ai ripari e di porre rimedio alla lacuna, andando ad apporre le apposite etichette, lattina di birra per lattina di birra e bottiglia di vino per bottiglia di vino.

Premesso che, a nostro avviso, nessuno sano di mente ha mai pensato che la vodka avesse le medesime calorie di una barretta dietetica o di un bicchier d’acqua, la novità dovrebbe mostrare ai consumatori quante calorie ingeriscono ogni volta che si apprestano a bere un calice di vino, portandoli a ripensare a rischi e svantaggi per la salute derivante dall’inconsapevole assunzione.

La drastica scelta è stata effettuata sulla scia emotiva di una recente indagine condotta tra i cittadini britannici dalla Royal Society for Public Health, nel corso della quale è mersa l’assoluta non conoscenza del reale apporto calorico delle bevande calcoliche tra i sudditi di Sua Maestà e la conseguente necessità di intervenire attraverso appositi strumenti conoscitivi.

Posto che tutti i deterrenti fino a qui impiegati non hanno minimamente raggiunto l’effetto sperato, né tanto meno operato la riconversione di soggetti obesi o sovrappeso, se si desidera vincere davvero la grande battaglia contro una delle peggiori piaghe sanitarie del millennio, occorrerebbe ripensare in toto la nostra via d’accesso al cibo e all’attività fisica; in assenza della quale non restano che etichette e semafori appicciati un po’ ovunque, fino al limite dalla psicosi.

[adrotate banner=”5″]