Salute e Benessere
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Blitz contro gli assenteisti in ospedale: 55 arresti

24 febbraio 2017
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Blitz contro gli assenteisti in ospedale: 55 arresti

Se la sanità italiana risulta essere una sorta di buco nero delle pubbliche risorse, in cui tutto scivola senza neanche un misero orizzonte degli eventi a preannunciare la scomparsa, lo si deve in parte ad un sistema di balcanizzazione delle risorse su base regionale e in parte ad una finta tolleranza, durata per decenni, che ha visto le istituzioni locali strizzare un occhio ai loro dipendenti, intenti a fare tutt’altro durante l’orario di lavoro e spesso persino nel cimentarsi con occupazioni parallele e con visite private condotte nel loro ambulatorio.

Premettendo che i furbetti del cartellino rappresentano ovviamente un’eccezione (per quanto diffusa) e non un regola, altrimenti qui si morirebbe ancora di setticemia ogni giorno, il tempo della tolleranza pare ormai volgere al termine a causa di una crescente indignazione popolare che travolge nel suo incedere tutto ciò che trova sul suo cammino, malcostumi in salsa italica logicamente compresi.

blitznapoli_emergeilfuturoA testimonianza di quanto i tempi degli scherzi e degli occhi strizzati siano ormai terminati per sempre, nella mattinata di oggi, le forze dell’ordine hanno condotto un maxi-blitz in una struttura ospedaliera partenopea facendo razzia di dipendenti assenteisti, finti malati e facendo sentire il suono delle manette a tutti coloro che godevano del lauto stipendio per cimentarsi in altre attività.

Nella galleria degli orrori trovata dai carabinieri all’ospedale “Loreto Mare” di Napoli si possono infatti trovare bizzarre vicende di medici e infermieri che, dopo aver timbrato (o fatto timbrare) il cartellino si dedicavano all’arte della cucina, al gioco del tennis o allo shopping sfrenato, come se non ci fosse un domani e come se il bengodi avrebbero dovuto durare in eterno per decreto metodologico.

Dopo aver ripreso, filmato e controllato dal vivo le modalità con cui gli accessi del personale avvenivano all’interno dell’ospedale napoletano, i Carabinieri hanno infatti deciso che quelle tonnellate di materiale raccolto in due anni erano più che sufficienti per impedire che lo scempio proseguisse e per inchiodare i furbetti alle loro responsabilità professionali e penali.

Per questa ragione, 94 persone sono state rinviate a giudizio e 55 arrestate e la scure si è abbattuta, in modo paritario ed egualitario, tanto su semplici tecnici o impiegati, quanto su quei neurologi e ginecologi che si credevano immuni da punizioni per via dell’importante ruolo ricoperto all’interno della struttura.

In attesa che il processo stabilisca ogni sorta di responsabilità penale e civile per i 94 soggetti denunciati, il blitz di Napoli si pone forse come ultimo monito per tutti i furbetti dislocati per la Penisola e come un avvertimento utile a capire che entrambi gli occhi dello Stato stanno iniziando ad aprirsi.

 

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