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Salute e Benessere
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Uccidere i tumori affamandoli, l’ultima frontiera dell’oncologia

21 Aprile 2017
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Uccidere i tumori affamandoli, l’ultima frontiera dell’oncologia

Pur trovandosi ad essere assolutamente priva di alcun fondamento o di alcun riscontro clinico oggettivo, la variegata letteratura pseudo-scientifica incentrata su diete miracolose in grado di uccidere le cellule cancerogene prende il via da un assunto inconfutabile, che prevede il cancro (come tutte le forme di vita presenti sul Pianeta Terra), costretto a nutrirsi per sopravvivere e crescere e dunque passibile di soppressione qualora lo si riesca a far morire di fame.

Il maggior ostacolo in questo processo di sottrazione delle risorse al cancro è rappresentato dal fatto che le cellule tumorali si nutrono delle medesime componenti chimiche che alimentano il corpo umano, riuscendo tra l’altro a sintetizzare il glucosio con maggior facilità, e che quindi alla morte di fame per il tumore viene a corrispondere ineluttabilmente la medesima sorte per l’organismo ospitante, anch’esso incapace di far fronte alla carenza di quegli elementi in grado di garantire il protrarsi dei processi metabolici.

cancrofame

Una recente ricerca condotta dal Cancer Research UK Beatson Institute e dalla University of Glasgow pare aver tuttavia trovato una chiave di volta nel complicatissimo ambito di ricerca, essendo riuscita ad individuare due componenti chimiche essenziali per lo sviluppo del cancro, ma non per la sopravvivenza del soggetto affetto dalla malattia.

Un lungo test condotto in laboratorio ha infatti evidenziato come le tipologie di amminoacidi denominate serine e glicina possano venire prodotte dal corpo umano in modo autonomo, anche in assenza di ingestione, e completa sottrazione delle due componenti dalla dieta possa dunque riuscire ad affamare davvero il tumore senza incidere troppo sul fabbisongo energetico del corpo umano.

Andando cioè a sottrarre i particolari amminoacidi dall’alimentazione si potrebbe produrre un effetto in grado di condurre alla regressione del tumore senza intaccare l’organismo umano e mettendo così a punto la prima vera dieta anti-cancro basata su evidenze scientifiche e non su mirabolanti casi di pazienti guariti nutrendosi funghi magici e affini.

 

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