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Bocconi killer agli animali, in arrivo un’ordinanza del Ministero

20 luglio 2016
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Bocconi killer agli animali, in arrivo un’ordinanza del Ministero

Premesso che l’uccisione immotivata di un animale, soprattutto se “domestico”, non rappresenta certamente motivo di vanto o fonte di elogi morali, anche tra i killer degli animali esistono sottili differenze, legate alle modalità d’esecuzione e alla possibilità di affidarsi a quegli odiosi ed odiati bocconi avvelenati che costituiscono non solo un pericolo per la povera bestia che si voleva trarre in inganno, ma anche per quell’universo infantile che potrebbe agevolmente entrare in contatto con i preparati tossici e riportare conseguenze gravissime.

A seguito di una lunga era segnata da paradossi giuridici, comprendenti le doverose denunce per atti di crudeltà verso gli animali, ma privi di una reale definizione del concetto di “bocconi killer”, una recente ordinanza ministeriale ha finalmente deciso di sradicare la pratica dal nostro Paese, vietando in modo esplicito non solo l’utilizzo delle esche avvelenate contenti sostanze tossiche (cosa che già accadeva) ma anche quei sistemi di tortura che comprendono l’inserimento di cocci di vetro o altri materiali taglienti all’interno del preparato alimentare.

canibocconekiller_emergeilfuturoCome pubblicato su Gazzetta Ufficiale, a partire dal gennaio 2016 sarà infatti vietato possedere, preparare e logicamente somministrare a cani e affini tutte quelle composizioni alimentari recanti al loro interno fonti di pericolo per la salvaguardia degli animali ed estende così la definizione di “boccone avvelenato” oltre i parametri attualmente sanciti per legge.

In caso di sospetto avvelenamento o di lesioni provocate all’apparato digerente degli animali, sarà dunque il veterinario di riferimento a dover dare comunicazione dell’episodio e a dare il “la” ad un processo di denuncia a carico di ignoti, di modo da consentire, per quanto difficile, una tracciabilità dell’episodio criminoso.

Considerata ancora troppo blanda da numerose associazioni animaliste, l’ordinanza consente comunque al nostro ordinamento di compiere un passo in avanti in termini di lotta alla crudeltà verso gli animali e di operare una lieve distinzione tra la riprovevole uccisione in quanto tale e veri e e propri atti di tortura premeditata.

 

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  • Federico Facchinetti

    Magari mettere anche un meticcio non sarebbe stato poi tanto male, oppure un gruppo di cani che gioca in un’area cani, invece di un purissimo Pastore Tedesco solo ed in posa (seconda foto) da concorso!

  • Ha ragione, un gruppo di cani rende meglio l’idea, provvedo subito (in effetti, nemmeno il più bieco assassino di animali avvelenerebbe mai un Pastore Tedesco in fase di concorso). Grazie per il suggerimento.

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