fbpx
Salute e Benessere
1

Cancro, il 40% dei tumori potrebbe essere evitato

28 Aprile 2017
1590 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Cancro, il 40% dei tumori potrebbe essere evitato

Per quanto il ruolo giocato dalla sfortuna nella genesi delle patologie di tipo oncologico continui ad essere esaltato e minimizzato a fasi alterne dalla ricerca di settore, non vi è dubbio alcuno che la malasorte incida in modo significativo sulla possibilità di contrarre un tumore e che, al pari di fattori genetici ereditari, rappresenti una variabile impossibile da eliminare e da ricondurre all’ambito delle sane abitudini.

Una volta tolta la genetica e il caso, resta tuttavia un’ampissima porzione di tumori che risultano essere originati a partire da fattori squisitamente ambientali e, in quanto tali, potenzialmente evitabili mediante il ricorso a campagne informative rivolte alla prevenzione dei comportamenti a rischio e al ricorso a tutti quei controlli che consentono di individuare anomalie prima che la patologia esploda in tutto il suo potenziale nefasto.

cancro

In occasione degli Stati generali dell’oncologia, i responsabili della Aiom (Associazione italiana oncologia medica) hanno voluto tornare sulla spinosa questione legata a prevenzione ed informazione, ribadendo a gran voce come una significativa porzione, pari al 40%, di tutte le neoplasie contratte nel nostro Paese risulterebbe tranquillamente evitabile mediante il ricorso a qualche accorgimento in sede preventiva.

Andando ad applicare una sorta di riconversione in direzione di stili di vita salutari, ad implementare i fattori diagnostici e a “mettere a norma” tutte quelle situazioni ambientali e lavorative attualmente fuori controllo (inquinamento aereo in primis), circa 146 mila diagnosi tumorali realizzate nel corso dello scorso anno non avrebbero infatti mai avuto luogo e l’incidenza della patologia subirebbe così una drastica flessione su base annua.

A tal proposito, l’Aiom auspica un repentino aumento della spesa sanitaria riservata alla prevenzione, attualmente collocata sotto una soglia del 5% considerata dagli esperti di settore non sufficiente o comunque inefficace a limare l’ampia porzione di nuovi casi che si intende debellare mediante il ricorso ad una specifica informazione di settore.

Andando ad investire un maggior numero di risorse pubbliche sarebbe dunque possibile intervenire su quella serie di fattori ambientali che determinano la genesi del cancro in Italia e consentire alla ricerca di concentrarsi su quelle componenti genetiche mai chiarite del tutto e su quel fattore casuale che risulta tutt’ora troppo ingigantito o minimizzato dalla ricerca oncologica.

 

[adrotate banner=”4″]