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Salute e Benessere
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Cento minuti di sport allungano la vita

8 Maggio 2017
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Cento minuti di sport allungano la vita

Associata ad una serie di parametri talmente vasta da risultare quasi incalcolabile, la nostra aspettativa di vita trova nella lunghezza dei telomeri (minuscole porzioni finali del Dna cellulare) uno dei fattori in grado di influire in modo significativo sulla nostra longevità ed il movente, in assenza di pregressi stati patologici o di eventualità fatali, in grado di farci sperare in una vita lunga e sana.

Non molto tempo fa, uno studio scandinavo aveva stabilito come la lunghezza e la conservazione dei suddetti telomeri si trovasse in diretta correlazione con l’attività fisica e come una sedentarietà protratta negli anni andasse a danneggiare le strutture cellulari responsabili della nostra longevità in modo persino più significativo di quanto non accade mediante un consumo di alcol e fumo e cattive abitudini alimentari.

cento minuti

Se dunque l’inattività si configura come il nemico numero uno per la nostra aspettativa di vita, nel corso della conferenza tematica di Milano, denominata International Congress Science in Nutrition e organizzata dalla fondazione Paolo Sorbini, gli esperti di settore hanno cercato di quantificare la misura di attività fisica atta scongiurare i rischi connessi con una morte prematura e con un abbassamento dell’aspettativa di vita individuale.

Sulla scia di tutte le ricerche condotte fino ad ora e del discusso bestseller “Positive Nutrition”, scritto dal biochimico americano Barry Sears, gli scienziati intervenuti hanno convenuto sul fatto che la pratica di circa 100 minuti a settimana di attività sportiva si configura come un valido deterrente nei confronti dei rischi connessi con l’abbassamento dell’aspettativa di vita e che la continuità di esercizio rappresenta il vero elisir di lunga vita.

Nel dettaglio, le evidenze in merito suggeriscono di suddividere il suddetto monte ore in tre sessioni di allenamento da praticarsi a giorni alterni, di praticare allenamento a digiuno e di concedere brevi sessioni di riposo ai muscoli durante le sedute di attività sportiva, di modo da ossigenare meglio i tessuti e l’intero organismo.

Qualunque sia la tipologia di attività che si intende praticare e lo sport più adatto a gusti ed inclinazioni personali, l’importante è comunque cercare di sconfiggere la sedentarietà attraverso un’azione mirata e continua, prima di doversi trovare  a piangere sui telomeri perduti e sugli anni di vita residui.

 

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