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Salute e Benessere
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Cos’è la dieta mima-digiuno?

14 Ottobre 2016
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Cos’è la dieta mima-digiuno?

Rapidamente balzata agli onori delle cronache per via di un servizio de Le Iene realizzato da Nadia Toffa, la dieta mima-digiuno, in realtà celebre da anni presso gli “addetti ai lavori” pare destinata a diventare la nuova tendenza globale in materia di alimentazione, anche se in molti non hanno esattamente capito di cosa si tratti e quali sono i benefici che il suddetto sistema nutrizionale apporta all’organismo.

Ben lungi dall’essere una dieta dimagrante, come sostenuto da svariati siti online, o il modo ideale per guarire da una banale influenza, la dieta mima-digiuno, messa a punto dal dottor Valter Longo è in realtà un meccanismo di autodifesa organico che porta il corpo umano a percepire una temporanea penuria di cibo (proteine soprattutto) alla stregua di una minaccia per la sua sopravvivenza e ad innescare una serie di difese immunitarie utili a contrastare infezioni, patologie di varia natura e ad aumentare il coefficiente di longevità specifico.

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Tradotto in parole povere, laddove si sottoponga l’organismo ad una privazione alimentare piuttosto severa per qualche giorno (solo sotto controllo medico), la carenza percepita innesca dei meccanismo simili a quelli connessi con l’ormesi (vale ad ire l’ingestione di minuscole sostanze velenose) e illude l’organismo di trovarsi in pericolo di vita, spingendo così il sistema immunitario ad una reazione su larga scala che andrà ad alimentare minacce reali (quella della denutrizione è solo simulata) presenti nell’organismo.

Oltre ad aver dimostrato ampia efficacia nel favorire la ripresa dei pazienti a seguito di cicli di chemioterapia, ad esempio, il digiuno controllato consta di una variante “light” che prevede la costante riduzione di proteine di derivazione animale, stimate sotto il 20% del totale del fabbisogno calorico, utile a scongiurare la contrazione di alcune patologie e ad aumentare la durata della nostra permanenza sul pianeta Terra.

Votarsi in direzione di una dieta ricca di legumi e povera di proteine animali consente infatti di ridurre la produzione del fattore di crescita insulino simile Igf-1 associato ad un invecchiamento precoce e connesso (seppur in modo non causale) con la genesi di forme oncologiche, dal momento che la produzione del suddetto fattore aumenta in concomitanza della contrazione di una neoplasia, sebbene nessuno abbia mai dimostrato che una superproduzione di Igf1 si trovi davvero alla base della nascita del cancro.

Ottima in ambito terapeutico e apparentemente salutare come stile di vita, la dieta mima-digiuno risulta comunque praticabile solo sotto stretto controllo medico, dato che non tutti i soggetti sono adatti a seguire scrupolosamente a seguire il regime e che il maestro di Valter Longo, Roy Walford, morì proprio a seguito di grave denutrizione dovuta ai suoi esperimenti sulla restrizione calorica, molto prima di vedere come Le Iene trasformassero in una tendenza globale le sue embrionali ricerche.

 

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