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Salute e Benessere
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Ecco i cibi che allungano la vita secondo una nuova ricerca americana

6 Luglio 2016
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Ecco i cibi che allungano la vita secondo una nuova ricerca americana

Premesso che nessuno è mai riuscito a stabilire in modo insindacabile quali siano le effettive cause che producono un invecchiamento precoce dell’organismo e che accorciano l’aspettativa di vita media, tra i paradigmi che si fronteggiano in ambito nutrizionale sta prendendo sempre più corpo l’ipotesi che ad un alto consumo di grassi insaturi si associ una maggior longevità e che, al contrario, un abuso di grassi saturi sia destinato ad incidere sulla nostra aspettativa di vita.

La possibilità cioè di “ripulire” il nostro organismo dai grassi nocivi in eccesso per via alimentare risulterebbe funzionale non solo a prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari associate al ridotto flusso sanguigno (come infarto e ictus), ma anche a mantenere il corpo umano in salute e sempre più preparato di fronte ad eventualità di altra natura.

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Ecco dunque che, all’interno del paradigma di ricerca, i ricercatori facenti capo ala Harvard Chan School e al Brigham and Womes’s Hospital si sono presi la briga di elaborare un minuzioso decalogo alimentare rivolto alla ricerca di tutti quei cibi che, in virtù di un mix di grassi mono-insaturi e poli-insaturi, riescono a garantire una longevità media decisamente elevata.

Nella particolare lista elaborata dagli studiosi americani figurano l’immancabile olio extravergine d’oliva, tutta la frutta secca, i semi di lino o di girasole e il pesce di tipo “azzurro”, con l’ormai celebratissimo salmone a fare la sua comparsa in virtù di un contenuto di omega-3 e altri acidi grassi insaturi decisamente al di sopra della soglia ottimale.

Secondo lo studio pubblicato su Jama, il consumo quotidiano degli alimenti sopraelencati, potrebbe produrre un aumento dell’aspettativa di vita individuale pari al 11-19%; misura partorita a seguito di una lunga indagine statistica scolta su un campione pari a 126 mila volontari che ha mostrato come tutte le cause di morte prematura (quelle ascrivibili ad incidenti o decessi violenti ovviamente escluse) subissero un drastico calo di fronte all’adozione di un regime alimentare che, pur non rappresentando ancora il proverbiale elisir di lunga vita, assomiglia molto all’approdo dell’infinita ricerca incentrata sulle cause dell’invecchiamento precoce e della mortalità anticipata.

 

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